L’Italia celebra un nuovo importante traguardo culturale con l’iscrizione del Sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo nell’Italia centrale nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO
Il riconoscimento è stato deliberato dal Comitato del Patrimonio Mondiale durante la 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud, il 27 luglio 2026. L’ingresso del nuovo sito porta a 62 il numero dei beni italiani riconosciuti dall’UNESCO, confermando il primato mondiale del nostro Paese. Il sito UNESCO non premia un singolo teatro, ma un sistema diffuso di edifici storici che testimoniano una forma originale di partecipazione civica e culturale, sviluppatasi tra Marche, Umbria ed Emilia-Romagna.
Fra i teatri inseriti figurano il Teatro Angelo Mariani di Sant’Agata Feltria, il Teatro Pergolesi di Jesi, il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, il Teatro Serpente Aureo di Offida, il Teatro dell’Aquila di Fermo, il Teatro Lauro Rossi di Macerata, il Teatro Feronia di San Severino Marche, il Teatro Gentile di Fabriano, il Teatro Bramante di Urbania e il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto, insieme agli altri teatri che compongono il sito seriale. Non esistono “vincitori” individuali: il riconoscimento UNESCO è stato assegnato all’intero sistema dei teatri condominiali dell’Italia centrale, valorizzando il patrimonio storico, architettonico e sociale custodito dalle comunità locali. L’iniziativa è stata promossa dalla Regione Marche con il coordinamento del Ministero della Cultura e il coinvolgimento delle Regioni Umbria ed Emilia-Romagna.
Amelia Conte