Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, in qualità di organismo di rappresentanza delle nostre comunità nel mondo, ha formalizzato un documento di raccomandazioni e proposte in merito alle modifiche della disciplina elettorale per la Circoscrizione Estero, introdotte dalla Camera dei Deputati e attualmente all’esame del Senato, che incidono direttamente sulle modalità di esercizio del diritto di voto e di rappresentanza degli italiani residenti fuori dai confini nazionali
Nel documento trasmesso al Parlamento il CGIE ribadisce la necessità di garantire la sicurezza e l’integrità del voto all’estero recependo le proposte già formulate in materia e di tutelare la rappresentanza territoriale delle comunità italiane nel mondo, manifestando contrarietà a modifiche o cancellazioni delle ripartizioni della Circoscrizione estero, nella convinzione che interventi tesi ad alterare o sopprimere gli attuali equilibri territoriali determinerebbero una grave compromissione della rappresentanza delle collettività; raccomanda inoltre di preservare il sistema delle preferenze, rendere più coerente la disciplina delle candidature e assicurare il pieno rispetto della prerogativa attribuita al Consiglio Generale dalla legge istitutiva, relativa all’obbligatorietà della richiesta di un suo parere su ogni provvedimento di interesse degli italiani nel mondo; un concetto già espresso dalla segretaria generale del CGIE Maria Chiara Prodi in occasione dell’audizione davanti alla Commissione Affari costituzionali della Camera del 4 maggio scorso e ribadito successivamente in tutte le sedi istituzionali competenti.
Esprimendo l’auspicio che la richiesta di parere obbligatorio venga formalizzata nel più breve tempo possibile, il Consiglio Generale fornisce il proprio contributo istituzionale al confronto parlamentare, nell’interesse della piena tutela del diritto di voto e di un’effettiva rappresentanza democratica degli italiani residenti all’estero, nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione.
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