Lo scorso 14 gennaio si è svolta nella deliziosa cornice del Cercle Cité la consueta festa di inizio anno. A parlare Nora Back, Marc Spautz e Claude Wieseler. Noi di PassaParola Magazine eravamo fra la stampa accreditata e vi raccontiamo cosa hanno detto 3 esponenti importanti della vita pubblica e del lavoro nel Granducato
È stata Nora Back, presidente della Chambre des Salariés, a prendere per prima la parola sottolineando subito il ruolo fondamentale e prezioso di questa importante istituzione a sostegno e a difesa di tutti i lavoratori dipendenti e dei pensionati nel Granducato. La Back, in qualità anche di presidente dell’OGBL, il più grande sindacato lussemburghese, ha ricordato le tappe fondamentali del percorso che è stato compiuto nel 2025 per difendere i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e le rivendicazioni contro scelte del governo assolutamente discutibili.

Due fra tutte la liberalizzazione degli orari di lavoro e la riforma del sistema pensionistico. A tale proposito ha ricordato la grande manifestazione del 28 giugno 2025 che ha visto partecipare oltre 25 mila persone, facendo passare un forte messaggio di contrasto a una politica sempre meno attenta alle categorie sociali più deboli, per le quali ha detto: “dobbiamo sempre continuare a batterci”.
La Back (nella foto) ha proseguito dicendo che se è vero che la situazione economica del Paese è migliore di molti altri, ciò non significa che si debba abbassare la guardia. È necessario salvare il potere d’acquisto. Ha aggiunto che è positivo l’aumento delle allocations familiales, ma che non è un buon segno il numero sempre più elevato di disoccupati, di lavoratori poveri (il Lussemburgo è al primo posto in Europa in tal senso) e l’incubo sociale degli alloggi a prezzi ormai insostenibili. La presidente ha chiesto pertanto al Governo “scelte coraggiose in tal senso e più aiuti sociali”. Ma anche di intervenire sull’aumento del salario minimo e su leggi fiscali che colpiscano i grandi patrimoni, punto cruciale, quest’ultimo, “sul quale la politica non sta facendo assolutamente nulla”. La Back ha concluso il suo discorso (applauditissimo) toccando il tema del piano climatico sociale e della qualità del lavoro, mettendo in rilievo l’operato della Chambre des Salariés in merito a quest’ultimo tema scottante. Le statistiche parlano chiaro e i risultati sono molto sconfortanti. Negli ultimi tempi purtroppo “il lavoro fa ammalare – ha affermato – e noi continueremo a impegnarci affinché i lavoratori e le lavoratrici possano avere diritto a una vita che coniughi al meglio impiego e vita privata, senza dimenticare anche una categoria professionale sempre più discriminata che è quella dei frontalieri”.

È stato poi il momento di Marc Spautz (nella foto), nuovo Ministro del Lavoro , eletto lo scorso dicembre, che ha espresso il suo impegno al fine di stabilire uno scambio costruttivo e mettendo al primo posto il dialogo sociale. Il neo ministro ha augurato a tutti e a tutte soprattutto una buona salute e ha sottolineato anche la necessità di dover affrontare insieme i grossi problemi internazionali. Spautz ha proseguito auspicando “di trovare insieme (governo e parti sociali) soluzioni e compromessi” e con la promessa di “onorare al meglio il compito che gli è stato assegnato”.

L’ultimo intervento è stato quello di Claude Wieseler (nella foto), presidente della Camera dei Deputati, che ha subito affermato quanto per lui “sia importante fare politica mettendo al primo posto valori, sentimenti e principi” . Ha poi accennato a un grosso pericolo sociale: la manipolazione mediatica e le fake news, spesso causa nei cittadini di sfiducia nei confronti del servizio pubblico e della politica, e verso le quali ha invitato il pubblico a fare molta attenzione. Il presidente ha poi parlato di un altro male sociale: la fretta. “La gente cerca risposte subito – ha detto – ma la politica è fatta di co-abitazione e di pazienza, necessita tempo e dialogo sociale”.
Sul nostro sito trovate numerosi articoli che parlano della Chambre des Salariés.
Maria Grazia Galati
