Tre nuovi piani d’azione nazionale, progetti che coprono diverse aree legate all’integrazione dei migranti, il patto cittadino e una “cassetta degli attrezzi” destinata ai Comuni per promuovere il rispetto e la tolleranza a livello locale. Resoconto delle azioni del Ministero della famiglia, della solidarietà, della convivenza e dell’accoglienza del Lussemburgo e altri attori realizzati nel corso del 2025

11 progetti AMIF avviati nel 2025 

Nel 2024, il Ministero della famiglia, della solidarietà, della convivenza e dell’accoglienza del Lussemburgo, in collaborazione con l’Ufficio nazionale di accoglienza e la Direzione generale dell’immigrazione, ha lanciato un invito a presentare progetti da sostenere tramite il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) della Commissione europea. 

Da allora, 11 progetti selezionati nell’ambito di questo bando hanno iniziato le loro attività. Questi progetti coprono diverse aree legate all’integrazione dei migranti, tra cui la promozione della lotta al razzismo, l’erogazione di formazione interculturale, il supporto all’apprendimento delle lingue e la protezione dei minori non accompagnati. Ulteriori informazioni su questi progetti sono disponibili online qui.

Tre nuovi piani d’azione nazionali per promuovere una società inclusiva 

Il governo lussemburghese sta adottando tre piani d’azione nazionali per promuovere l’inclusione sociale, tutti guidati dal Ministero della Famiglia, della Solidarietà e della Convivenza. Si prevede che i piani rispondano alle esigenze della popolazione in generale, compresi i migranti, che rimangono un obiettivo importante delle politiche nazionali di inclusione. 

Il piano d’azione nazionale per combattere la povertà mira a ridurre la povertà e l’esclusione sociale attraverso misure a sostegno del reddito, dei servizi essenziali, dell’istruzione e dell’occupazione, anche per i migranti che potrebbero incontrare ulteriori ostacoli. Il Piano d’azione nazionale contro la discriminazione e il razzismo stabilisce misure per prevenire e affrontare la discriminazione, con particolare attenzione alla protezione dei gruppi vulnerabili. Il Piano sulla convivenza mira a rafforzare la coesione sociale e il dialogo interculturale, promuovendo la partecipazione civica e la comprensione reciproca tra tutti i residenti. 

Un nuovo strumento aiuta i comuni a contrastare il razzismo 

Il Ministero della famiglia, della solidarietà, della convivenza e dell’ospitalità, in collaborazione con l’ Association de Soutien aux Travailleurs Immigrés (ASTI) e l’ Association Luxembourgeoise pour le Dialogue Interculturel (ALDIC), ha sviluppato un apposito strumento antirazzista per i comuni del Lussemburgo .  

Il toolbox offre una guida concreta e completa per combattere il razzismo a livello locale, fornendo informazioni chiare e accessibili e strategie attuabili per promuovere rispetto e tolleranza. Guida i comuni attraverso quattro fasi chiave: informarsi, mettere in discussione le proprie pratiche, formare i propri team e intraprendere azioni concrete.  

Il Biergerpakt: un impegno volontario per una società inclusiva 

Il 20 settembre si è tenuta la giornata di orientamento del Biergerpaktha riunito 659 partecipanti presso l’European Convention Centre di Lussemburgo per promuovere una città più inclusiva e connessa. L’evento ha offerto workshop interattivi su imprenditoria sociale, volontariato, lotta alla discriminazione e promozione della partecipazione politica, fornendo strumenti pratici per l’impegno comunitario e la cittadinanza attiva. 

Il Biergerpakt è un patto volontario tra cittadini introdotto dalla legge del 2023 sulla convivenza interculturale. Invita gli adulti che vivono o lavorano in Lussemburgo a impegnarsi a promuovere la convivenza interculturale. I migranti firmatari possono accedere gratuitamente ai moduli del programma sulla vita in Lussemburgo, le lingue, la partecipazione civica, le norme culturali e le procedure amministrative. 

Persone sfollate dall’Ucraina nel mercato del lavoro e nel sistema educativo 

I rappresentanti dei ministeri della Famiglia, degli Interni e dell’Istruzione Nazionale hanno condiviso le statistiche sulla presenza di persone sfollate dall’Ucraina nel mercato del lavoro e nel sistema educativo del Lussemburgo, in risposta alle domande dei parlamentari. 

I dati indicano che, al 31 luglio 2025, il Lussemburgo ha accolto 3.671 persone provenienti dall’Ucraina. Tra i 15 e i 64 anni, il 31,4% ha un impiego. Per quanto riguarda l’istruzione, 958 bambini ucraini sono attualmente iscritti nelle scuole lussemburghesi, di cui 477 alla scuola primaria e 481 alla scuola secondaria. 

Fonte: Direzione generale per la migrazione e gli affari interni della Commissione europea

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