Consueto primo incontro con la stampa per anticipare i contenuti della 48ma edizione del Festival del Film italiano di Villerupt (Francia) in programma per l’autunno Accolti nella deliziosa cornice de l’Arche, la classica conferenza stampa di inizio estate ci ha già ‘’proiettato” (neanche a dirlo!) nell’autunno cinematografico tricolore del Festival del Film italiano di Villerupt, a pochi chilometri dalla frontiera, in Lorena (Francia).A quasi mezzo secolo dalla sua prima edizione la rassegna dedicata alla Settimana Arte del nostro Belpaese si distingue per essere il festival italiano più importante d’Europa. 

Marie-Louise Antenucci (presidente Pôle de l’image), Sandrine Garcia, direttrice, Oreste Sacchelli (direttore artistico) e Bernard Reiss (consulente alla programmazione) ci hanno illustrato i contenuti della kermesse. Un format vincente che si ripete: film recentissimi e retrospettive, proiezioni per licei e università, la classica ristorazione italiana, quasi 70 proiezioni spalmate su oltre 15 giorni (dal 24 ottobre all’ 11 novembre), un omaggio, quello di quest’anno, al regista Marco Bellocchio. Il tema del 2025 ha per protagonista una città: Venezia, vista da dietro una macchina da presa e lontana dai cliché turistici. La Serenissima ha stregato tanti cineasti e questa scelta ci permetterà di vedere (o rivedere) grandi pellicole come Morte a Venezia di Luchino Visconti e Pane e tulipani di Silvio Soldini. 

La locandina è anche quest’anno opera di Caroline Labadie, alias Sentenza, che ha raccolto in un’opera sintetica e raffinata i 2 temi del festival. Sulle gondole del Canal Grande, dove nacque la tecnica del ‘’travelling” (riprese da cinepresa in movimento, intuizione di un operatore dei fratelli Lumière, certo Alexandre Promio, ndr), tre gondole trasportano i protagonisti di altrettanti film di Bellocchio. PassaParola Magazine WEB seguirà da vicino il festival e vi dà appuntamento al prossimo autunno per ulteriori aggiornamenti e l’imperdibile trasmissione radiofonica dedicata.  (festival-villerupt.com)
Maria Grazia Galati

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