Eravamo presenti alla conferenza stampa che anticipa il 49° Festival del Film italiano di Villerupt (Francia). In attesa di avere ospite in radio sabato 17 ottobre il direttore artistico Oreste Sacchelli, eccovi le anticipazioni

Ospitato negli spazi de l’Arche, l’edizione 2026, in programma dal 23 ottobre all’8 novembre, dedica la propria retrospettiva tematica alla figura del padre nel cinema italiano e rende omaggio a Monica Vitti, una delle interpreti più rappresentative della storia del nostro cinema. Con 42.000, il Festival conserva un’identità particolare: Villerupt non ha le caratteristiche tipiche di una città da festival e proprio questo ha contribuito a rendere unica la sua storia, profondamente legata all’emigrazione italiana, alla memoria operaia e al multiculturalismo. Senza lasciarsi però rinchiudere in queste sole definizioni, il Festival continua a cercare nella produzione contemporanea nuove opere e nuovi talenti, diventando negli anni un punto di riferimento per il cinema italiano in tutta l’area francofona. Al centro di una vasta zona transfrontaliera segnata dalla presenza italiana esso contribuisce così a raccontare un’Italia contemporanea, mettendo insieme cultura popolare e cultura cinematografica e creando un rapporto diretto tra pubblico, opere e autori. Anche ques’anno la locandina è opera dell’artista Sentenza (al secolo Caroline Labadie)    

È online il programma completo della 49ª edizione, con tutte le proiezioni e gli appuntamenti del Festival.

Margherita Gramiccia e Andrea Paone

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