Francis Forte è nato in Francia da genitori campani. Fa parte di un’associazione che assiste i frontalieri dei Paesi limitrofi al Granducato. L’abbiamo intervistato

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I lavoratori frontalieri sono fondamentali per tutti i settori dell’economia lussemburghese. I dati ufficiali del secondo trimestre 2020 confermano che su un totale complessivo di 443 259 stipendiati in Lussemburgo, 240 306 sono residenti e 203 164 sono frontalieri (47 748 dal Belgio, 48 650 dalla Germania e 106 766 dalla Francia): quasi il 46%. Migliaia di persone, nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, congestionano per ore mezzi pubblici, strade e autostrade per recarsi in Lussemburgo a lavorare. Francis Forte lo fa da 29 anni. Vive a Thionville (Francia), a circa 40 chilometri dal suo posto di lavoro nel Granducato. Ha origini italiane: papà di Bacoli, in Campania, mamma di Pozzuoli, il paese di Sofia Loren. Le sue 5 sorelle sono nate in Italia, Francis e suo fratello sono nati in Francia, rispettivamente a Cattenom e a Thionville.

In Francis si nota subito come il racconto dei luoghi e delle storie del padre, della madre, dell’emigrazione in Francia nel Dopoguerra, della Costiera napoletana, lo coinvolgano e lo emozionino profondamente. Oggi Francis Forte, sposato a una francese, padre e nonno, è impegnato attivamente con AFAL (Association des Frontaliers au Luxembourg), con sede a Thionville, di cui è presidente e fondatore Pascal Peuvrel, avvocato a Lussemburgo. Francis Forte ne è membro da 14 anni e da 3 anni ricopre la carica di vicepresidente.

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Di cosa si occupa l’AFAL?

Da 20 anni è al servizio dei frontalieri che risiedono nei Paesi vicini, Francia e Belgio, e che lavorano in Lussemburgo. Li rappresentiamo e assistiamo nel quadro delle loro attività professionali e private in Lussemburgo.

Quali sono le ultime battaglie vinte dall’associazione?

Le ultime, in ordine di tempo, sono la vittoria davanti alla Corte di Giustizia europea, il 2 aprile 2020, per il diritto a percepire gli assegni familiari anche per i figli non biologici, al pari dei figli dei congiunti. Vittoria che si lega anche a quella ottenuta in Lussemburgo nei confronti della Caisse pour l’Avenir des Enfants, per il diritto alle borse di studio.

Organizzate eventi?

Sì, la Giornata dei Frontalieri che si svolge ogni anno a novembre, tranne quest’anno per le restrizioni sanitarie legate alla pandemia. Si svolge al Centro Commerciale Géric a Thionville, creata e organizzata da AFAL e Géric. In questa giornata ci sono molti espositori, partner e specialisti in questioni che interessano i frontalieri e che rispondono alle loro domande. Organizziamo anche corsi di lussemburghese con professori riconosciuti dal Ministero dell’Educazione Nazionale (del Lussemburgo).

E nel quadro di Esch 2022 – Capitale Europea della Cultura organizzeremo un’esposizione e una proiezione di un docu-film sui frontalieri. A tale scopo cerchiamo frontalieri e frontaliere ai quali piacerebbe raccontare le proprie esperienze, positive e negative. Potrete trovare novità, informazioni e modalità di partecipazione alla vita associativa sul web.

www.frontalux.eu

di Francesco Mind Fiorentino

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