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Di cosa abbiamo bisogno in questo periodo autunnale? cosa fare oltre a ”navigare a vista” e a convivere con il virus? come costruirsi una nuova quotidianità senza smettere di guardare al futuro?

Abbiamo provato a rispondere a queste domande: chiedendo aiuto a 2 medici e a una psicologa che hanno vissuto l’emergenza nel Granducato  (pagine 4-5; abbiamo raccontato di l’esperienza di chi è rientrata in Italia e ha lanciato l’iniziativa “South working – Lavorare dal Sud” (pagine 9-10).  Mentre con la giornalista Monica Lanfranco (pagine12-13) possiamo scoprire quanto siano importanti le parole per raccontare il presente e immaginare il futuro. E, partecipando virtualmente al viaggio ideato dai ragazzi di “Europa controvento” (pagine 6-7) stiamo immaginando di costruire questo futuro, fatto di umanità, giustizia, solidarietà.

Quanto sono importanti i punti di riferimento del nostro presente?

Anche se il virus ha confinato per molto tempo nostri corpi, esso non può legare le nostre menti. Così, fortunatamente, quest’anno possiamo ancora sognare attraverso le pellicole del Festival del Film italiano di Villerupt (Francia), appuntamento fondamentale dell’autunno franco-italiano-lussemburghese (pagina 15). Quest’anno il festival, e noi con lui, festeggiamo il centenario della nascita di Alberto Sordi. Il celebre attore romano che sembra portarci per mano a scoprire Roma, la ”sua Roma”, nell’articolo di Gilda Luzzi (pagine 32-33) e al quale abbiamo dedicato la copertina.

E come non  dare peso alle parole del pianista Giovanni Mirabassi (in duo con Sarah Lancaman alla Philharmonie) quando dice che il pubblico rappresenta una grande forza per i musicisti in questo periodo di incertezze? Per trascorrere questa stagione caratterizzata dal freddo, che rischia di esserlo non solo a livello metereologico, c’è bisogno di arte, di letteratura, di libri, di sorrisi. C’è bisogno dell’amore, giusto, come ci spiega Padre Ambrosio; di soddisfare i desideri dei bambini, adottando seppur virtualmente un animale domestico (pagina 39). C’è bisogno di raccontare una parte di storia semi-sconosciuta (come fa Ceccarelli nelle pagine 46-47) o di adottare un alunno come nella nostra @.

E perché non organizzare una pausa-caffè (come quella a pagina 37) o non ritrovarsi davanti al fuoco per una ‘ castagnata” come facevamo da piccoli a casa dei nonni, cullando quei ricordi di un passato che non dobbiamo scordare? Tante risposte cominciando dalla pagina che segue.

Cette année la Cathédrale de Metz fête ses 800 ans (p.22-24) ; le Festival du film italien de Villerupt célèbre le centenaire de la naissance d’Albero Sordi (p.28) ; deux belles occasions pour sortir, lire, redécouvrir, aimer, s’émouvoir… recommencer à vivre.

Paola Cairo e Maria Grazia Galati

 

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