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In un piccolo territorio come il Granducato c’è un grande momento di incontro, uno spazio di partecipazione e di convivialità. Che mette le radici nella convivenza di un popolo intero, che vive, lavora, partecipa e decide (anche se solo in parte) del proprio futuro e di quello dei propri figli.

In un solo fine settimana, in occasione del Festival des Migrations, des Cultures et de la Citoyennetè (Festival delle migrazioni, delle Culture e della Cittadinanza, ndr), tutti noi abbiamo la possibilità di incontrare e parlare con il mondo intero. Più di 400 stand associativi proveniente dal Granducato e dalla Grand Région saranno presenti a LuxExpo nei prossimi 11, 12 e 13 marzo, 2016. Partecipare è importante. Per conoscersi, progettare, rivendicare, organizzare, costruire insieme.

Cosa? Un mondo diverso da quello che vogliono farci credere. Un mondo che si oppone e resiste alle guerre, ai fondamentalismi, ai muri, alle separazioni. Un mondo che è capace di convivere e fare società insieme. Un mondo che è racchiuso tutto nel cuore di un’Europa sempre più fragile che sta vacillando sui suoi stessi piedi. Quelli del Trattato di Schengen sulla libera circolazione. E che invece trova nel Lussemburgo una nazione che prova a diventare un modello d’accoglienza per ben oltre 160 nazionalità.

Il Clae, Comité de liaison des associations d’etrangers, ovvero la piattaforma associativa che riunisce le associazioni nate o eredi dell’immigrazione e che organizza la kermesse associativa da più di 30 anni siamo anche noi. Le associazioni iscritte e quelle che avranno voglia di farlo. Un Comitato di cittadini che è evoluto in base all’evoluzione del Paese stesso. Che ha fatto sue le rivendicazioni sul diritto di voto degli anni ’70 e ’80 per poi dare valore a queste rivendicazioni in una forma di riconoscimento delle culture “altre”. E allora fatevi un giro al Salon du Livre et des Cultures (Salone del Libro e delle culture, ndr) che ci racconta che lo straniero non è solo braccia da lavoro ma anche è una persona che vuole raccontarsi in tutta la sua interezza attraverso la letteratura.

Passeggiate e parlate con gli artista che espongono la loro anima con le loro opere. Pensate oltre gli stereotipi. Perchè solo la diversità fa la ricchezza di un Paese. E se questo Paese è come il mondo intero, tutti hanno la possibilità di sognare un mondo migliore.

Vi aspettiamo anche noi al nostro stand Hall 2, proprio dietro lo stand dell’accueil del Clae.

 

Paola Cairo e Maria Grazia Galati

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