Il celebre scrittore sarà ospite dell’Associazione Lombardi in Lussemburgo il 1° ottobre, in occasione di un evento organizzato in collaborazione con l’A.R.C. – Associazione Regionale dei Campani. In attesa di incontrarlo, lo abbiamo intervistato.


Nei suoi romanzi il Lago di Como non è soltanto uno scenario, ma sembra diventare un vero personaggio. Che cosa le offre questo territorio dal punto di vista narrativo e perché continua a essere una fonte inesauribile di storie?Non posso che darle ragione poiché ho sempre avuto questa convinzione. Questo territorio, il suo paesaggio insieme con la sua mutevolezza e le sue suggestioni assume nel mio immaginario il ” carattere ” di un vero personaggio, al punto che lo sento come il vero protagonista seriale della maggior parte delle mie storie. È un palcoscenico naturale grazie al quale ho celebrato il matrimonio perfetto tra la vita quotidiani e quella dell’immaginario. 
Lei ha pubblicato moltissimi libri, popolati da personaggi comuni, eccentrici e profondamente umani. Come nascono le sue storie: da persone realmente incontrate, dai ricordi o dalla pura immaginazione?
C’è sempre un fatto, anche minimale, che prende spunto dalla realtà. Possono essere banali pettegolezzi, banali però ?, oppure notiziole raccolte sui giornali dell’epoca, con preferenza per fatterelli relegati in poche righe tra le cronache del circondario. Raramente invece i personaggi nascono dall’osservazione della realtà; se mai preferisco attingere a ciò che si può intuire nel carattere di questa o quella persona e attorno a ciò costruire un personaggio con tali caratteristiche. Talvolta basta un piccolo vezzo, un modo di fare o di porsi per cominciare a costruire quel tal personaggio: penso che la ” Signorina Tecla Manzi ” sia, in questo senso, uno degli esempi migliori.
In occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo incontrerà il pubblico italiano e italofono del Lussemburgo. Che rapporto ha con i Suoi lettori all’estero e che cosa può raccontare oggi la letteratura italiana a chi vive lontano dall’Italia?
I miei rapporti all’estero sono abbastanza limitati, legati soprattutto a corrispondenze epistolari o a incontri pubblici, Francia, Spagna e Svizzera soprattutto. Credo che certa narrativa, soprattutto quella che parte dalla provincia evitando però troppe digressioni nel noir o nel giallo efferato, possa ancora trasferire a loro un’immagine di un’Italia che nonostante tutto, omologazione, tecnologia eccetera, resiste ancora e conserva una sua ben precisa identità.

(red)

Potrebbe interessarti anche questo

@Voices: gli itinerari culturali del COE (podcast)

(Puntata 967) Un viaggio tra storia, arte e identità europea: parliamo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa 🇪🇺, le grandi strade che attraversano il continente unendo patrimonio, paesaggi e memoria condivisa Ospite in studio Roberta Alberotanza, presidentessa del Comitato Cultura…

8 Decenni: Buon compleanno “Signora Repubblica”!

<Oggi è il mio compleanno. Sono una vecchia signora di 80 anni. Nella mia lunga vita ho visto di tutto: dalla “prima volta” del voto alle donne alla ricostruzione dopo la guerra, dal boom economico alla crisi energetica, dal terrorismo…

Design City 2014: si parte!

Lo scorso 23 aprile, il Parco municipale di Kinnekswiss ha accolto il vernissage della esposizione biennale Design city 2014.   Alla presenza della sindaca di Luxembourg-Ville Lydia Polfer, del direttore del Mu.D.A.M., Enrico Lunghi e di Anna Loporcaro, commissario del Design City…