Questa volta è stato il paese in provincia di Teramo, Abruzzo, ad accogliere esponenti politici ed educatori provenienti dal Lussemburgo. Di questa bella iniziativa ne parliamo con il sindaco Alberto dell’Orletta.
A un anno dall’evento che ha visto anche come protagonista il nostro film L’Arrivée de la Jeunesse, Pineto (Abruzzo), ospite del Comune di Junglinster, con il quale è gemellato, ha accolto a sua volta nel maggio scorso due delegazioni provenienti dalla cittadina lussemburghese. Cappeggiate da Gilles Baum, assessore e membro della Camera dei Deputati, un gruppo di delegati comunali e alcuni educatori della Kannerhaus Jonglenster hanno partecipato a eventi e visite alla scoperta di un territorio la cui regione conta molti immigrati nel Granducato. Abbiamo intervistato a tale proposito il primo cittadino, Alberto dell’Orletta.

Come nasce questo progetto di gemellaggio con Junglinster?
Il percorso che ha portato al gemellaggio tra la Città di Pineto e Junglinster nasce dalla volontà condivisa di costruire un rapporto stabile di amicizia e collaborazione tra due comunità europee accomunate da una forte attenzione alla qualità della vita, alla valorizzazione del territorio e alla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. I gemellaggi rappresentano uno degli strumenti più efficaci per tradurre concretamente i valori dell’Unione Europea in relazioni tra persone, istituzioni e territori. Fin dai primi contatti è emersa una significativa sintonia tra le due amministrazioni comunali, accompagnata dalla comune convinzione che la cooperazione internazionale debba partire dalle comunità locali, luogo privilegiato di confronto, crescita e condivisione. Il percorso si è progressivamente consolidato attraverso incontri istituzionali, momenti di approfondimento e attività preparatorie che hanno consentito di individuare obiettivi comuni e prospettive di collaborazione. La firma ufficiale del gemellaggio, avvenuta il 10 maggio 2025 a Junglinster, ha rappresentato il coronamento di questo lavoro e l’avvio di una nuova fase caratterizzata da una cooperazione strutturata e orientata al lungo periodo.
Il grande evento dello scorso 10 maggio 2025 cosa ha portato di nuovo a Pineto?
La cerimonia di sottoscrizione del gemellaggio ha segnato per Pineto un momento di particolare rilevanza istituzionale e strategica. Non si è trattato soltanto della formalizzazione di un legame simbolico, ma dell’apertura di un nuovo orizzonte di relazioni internazionali che rafforza la proiezione europea della nostra città. L’iniziativa ha consentito di consolidare il ruolo di Pineto all’interno di una rete di rapporti internazionali fondata sulla cooperazione tra enti locali e sullo scambio di esperienze amministrative, culturali e sociali. In un contesto europeo sempre più interconnesso, la capacità delle città di dialogare e collaborare rappresenta un valore aggiunto fondamentale. Per la nostra comunità ciò significa poter sviluppare nuove opportunità di confronto e crescita nei settori della cultura, dell’istruzione, delle politiche giovanili, del turismo, della sostenibilità ambientale e della promozione territoriale. Significa inoltre offrire ai cittadini, alle associazioni e alle istituzioni scolastiche occasioni concrete di incontro e conoscenza reciproca. L’evento del 10 maggio ha quindi rafforzato l’identità europea di Pineto e ha posto le basi per una collaborazione destinata a produrre effetti positivi e duraturi nel tempo.

Cosa vi ha colpito di più del Granducato?
La visita in Lussemburgo ci ha consentito di conoscere da vicino una realtà che rappresenta un esempio significativo di equilibrio tra sviluppo economico, efficienza amministrativa e qualità della vita. Ci ha particolarmente colpito la capacità del Granducato di valorizzare la propria dimensione internazionale senza rinunciare alla tutela delle proprie tradizioni e della propria identità culturale. Abbiamo potuto osservare una forte attenzione alla sostenibilità ambientale, alla pianificazione urbana, all’innovazione nei servizi pubblici e alla cura degli spazi comuni. Allo stesso tempo abbiamo riscontrato una grande sensibilità verso la cooperazione europea e il dialogo tra territori, elementi che costituiscono oggi una componente essenziale della costruzione di un’Europa sempre più vicina ai cittadini. Particolarmente significativa è stata inoltre l’accoglienza ricevuta da parte delle istituzioni e della comunità locale di Junglinster, che ha confermato la solidità del rapporto instaurato e la volontà reciproca di sviluppare un partenariato autentico e duraturo.
Che progetti futuri avete con la cittadina lussemburghese?
La sottoscrizione del gemellaggio rappresenta un punto di partenza e non un punto di arrivo. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di trasformare questo rapporto in uno strumento concreto di crescita e cooperazione per entrambe le comunità. Nei prossimi anni intendiamo promuovere iniziative che coinvolgano diversi ambiti della vita cittadina, a partire dagli scambi culturali e scolastici, con particolare attenzione alle giovani generazioni, che rappresentano il futuro dell’Europa e il principale investimento per consolidare rapporti di amicizia tra i popoli. Sono inoltre allo studio progetti di collaborazione tra associazioni, attività di confronto tra amministratori e tecnici comunali, iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, nonché occasioni di promozione turistica reciproca. La visita della delegazione lussemburghese a Pineto, che si svolge in questi giorni, si inserisce proprio in questa prospettiva: dare continuità agli impegni assunti, rafforzare le relazioni istituzionali e individuare nuovi ambiti di collaborazione. La nostra ambizione è che il gemellaggio tra Pineto e Junglinster diventi nel tempo un modello virtuoso di cooperazione europea a livello locale, capace di generare benefici concreti per i cittadini e di contribuire alla costruzione di un’Europa fondata sulla conoscenza reciproca, sulla solidarietà e sul dialogo tra comunità.
A cura di Maria Grazia Galati