Bella interpretazione a Milano lo scorso 26 aprile del celebre attore che si cala con maestria in un ruolo che gli è già molto caro

Alessandro Preziosi ha un legame storico e affettivo con Sant’ Agostino. Un legame che dura da vent’anni. Infatti, nel 2006, all’ Università Cattolica, intreccia le letture del Santo con Gerard Depardieu e poi, qualche anno dopo, interpreta Sant’ Agostino in una fiction sulla RAI. Dopodiché, da un po’ di anni, comincia a portare nei teatri, sottoforma di recital, la lettura de “Le Confessioni di Sant’ Agostino” che, domenica 26 aprile, è approdata al Teatro Franco Parenti di Milano. Agostino d’Ippona, universalmente conosciuto come Sant’ Agostino, è stato un vescovo, un filosofo e un teologo, nonché uno dei massimi Padri e Dottori della Chiesa. I suoi pensieri ripercorrono la sua intensa e travolgente vita, che egli riassume in tre tempi: “Presente del presente, presente del passato e presente del futuro. Il presente del passato è la memoria; il presente del presente è la visione e il presente del futuro è l’ attesa”. Qui si snoda il suo pensiero, in cui il bene e il male, la ragione e il sentimento, il paganesimo e il cristianesimo non sono in contrasto fra loro, ma appartengono all’ unità. In questo c’è l’ accettazione della Trinità. La sua vita è, appunto, suddivisa in tre parti: la giovinezza dissoluta, la scoperta della fede in età adulta e la conversione, con il battesimo ricevuto da Sant’ Ambrogio. Alessandro Preziosi ben si cala nel personaggio. Legge con passione questi pensieri altissimi che ci mettono a nudo, che ci fanno riflettere. È il percorso dell’ uomo, la sua crescita interiore; il mettersi “a nudo ” per ritrovare se stesso. È l’ incontro con Dio, con il peccato, con la grazia, con la libertà, con la legge; è l’ uomo che cerca continuamente delle risposte. Preziosi, molto partecipe, trova anch’egli in Sant’ Agostino un modello e riesce a trasmettere la sua spiritualità. È completamente coinvolto e riesce a unire la drammaticità alla speranza e all’ intensità delle parole. Durante la lettura è circondato da luci colorate e immerso in una musica elettronica – di Parky De Maio – che porta lo spettatore a calarsi nel pensiero di Sant’ Agostino, nelle sue corde vibranti. In un mondo che non è più portato a pensare, a fermarsi per guardarsi dentro, la lettura delle “Confessioni” resta un faro che illumina il nostro cammino.

Anna Violante 

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