Tra il classico e il moderno ha spaziato con estrema facilità, competenza e sensibilità tra generi completamente differenti

Foto: Philharmonie Luxembourg / Eric Engel

Il termine eclettico, spesso usato in maniera banale, è una dote fondamentale che il musicista californiano – in concerto ieri (30 dicembre, ndr) alla Philharmonie de Luxembourg – ha espresso in maniera fondamentale nella sua esecuzione. Supportato da doti tecniche straordinarie e capacità musicali fuori dal comune è passato con agilità, precisione e competenza dal contrappunto di Bach e Bartok a brani del suo nuovo lavoro Laysongs.  Tra pop jazz, classico e moderno, brani tradizionali e repertorio bluegrass, il mandolinista ha improvvisato anche pezzi suggeriti dal pubblico come i Beatles, Bob Dylan, rielaborandoli in diretta con un’infinita varietà di improvvisazioni …

Thile ha suonato con assoluta maestria accompagnato da una voce di grande impatto emotivo, senza il supporto di alcuno strumento tecnologico o microfono, dimostrando anche una grande sicurezza personale e padronanza assoluta dello strumento e del palco.

(ALE.PE. e picci)

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