cover novembre 2020

 

L’editoriale è l’ultimo articolo che scriviamo perché vogliamo che sia pertinente il più possibile alla più stretta attualità. Questa volta non siamo sicure di esserci riuscite perché lo scenario globale cambia ogni giorno, quasi ogni ora. In principio volevamo parlare di ”timida ripresa”, ma la nuova ondata pandemica e le relative restrizioni ci hanno costrette a cambiare rotta.

Questo numero, che comunque non smentisce la nostra linea editoriale e non cede al pessimismo, vi racconterà di nuove realtà culturali italiane nel Granducato (e quanto abbiamo bisogno di cultura, adesso più che mai!), di artisti italiani che calcheranno le scene del Lussemburgo (sempre sperando che i teatri possano restare aperti: qui, per ora, lo sono, con un massimo di 100 spettatori a distanza di sicurezza e con mascherina). PassaParola Mag di novembre vi porterà, almeno con la fantasia, a conoscere ville e castelli abitati dai ‘’fantasmi’’: cercheremo almeno così di allontanare altri ‘’fantasmi’’, quelli della paura. E sebbene l’emergenza sanitaria sia in primo piano nelle cronache di tutti i giorni, i nostri riflettori sono sempre accesi anche su altre piaghe sociali, come il femminicidio (ne parliamo nella rubrica di Femminile Plurale, che racconta  ‘’il dopo’’ di chi resta, fra lutto e battaglie legali); come anche su questioni che riguardano i frontalieri (vedi Obiettivo su…e l’associazione AFAL di Thionville) o le passioni dei ragazzi (l’app TikTok su Italia Giovane). Un numero ricco, vario, attuale, di scoperta, di approfondimento. Che entra nei dettagli, completo di interviste e lascia la parola agli esperti.

In sospeso abbiamo lasciato il messaggio della copertina. Il punto di domanda disegnato sul vetro appannato, che richiama alla stagione (di cui ne parliamo, sdrammatizzando per fortuna, nella rubrica Lux & The City) e che pensiamo interpreti ora più che mai il sentimento di tutti noi. Che ci affidiamo a una domanda, alla quale, purtroppo, ancora non sappiamo rispondere. Buona lettura!

À PassaParola, nous restons positifs malgré l’urgence sanitaire.

Dans les pages de ce numéro, vous trouverez les actualités culturelles proches de chez vous et un voyage virtuel en Italie à la recherche de fantômes, en plus des rubriques habituelles. Ensemble, nous vaincrons la peur !

Bonne lecture!

Paola Cairo e Maria Grazia Galati

 

Potrebbe interessarti anche questo

Diritto d’autore nell’Unione e blocchi geografici: la sentenza della Corte di giustizia per il Fondo Anne Frank

Un’opera divenuta di dominio pubblico può essere messa online gratuitamente in uno Stato membro anche se rimane protetta in un altro Stato membro. Il sito che mette a disposizione l’opera deve, mediante una misura tecnologicamente «efficace», impedirne la consultazione da…

Come la liquefazione dell’Occidente minaccia la democrazia

Viviamo in un’epoca di accelerazione e liquefazione, dove i confini dell’identità, della politica e della razionalità stessa sembrano evaporare sotto i colpi della rete. Da un lato, la frammentazione del linguaggio di genere esplode in formule enciclopediche e rivendicazioni radicali;…

Perché l’occidente odia la Russia

In un momento tanto gravido di pericoli con il rischio che l’escalation della opposizione NATO/ Russia in corso possa portare ad una terza e definitiva  guerra mondiale che sconvolga l’Europa, commentiamo un lavoro del filosofo tedesco Hauke Ritz che appare…

L’armonia collettiva di Gaho e Kave: l’onda coreana tra Parigi, Milano e Amsterdam

Gaho, all’anagrafe Kang Dae-ho, non è solo la voce celestiale dietro i successi planetari delle serie TV coreane, ma un artista poliedrico che ha saputo evolversi da compositore “dietro le quinte” a icona del pop-rock.  Insieme alla sua band, i…