europarliamone_nov2020[1]

I diplomi, le lauree, i certificati dell’istruzione secondaria generale e professionale conseguiti all’estero possono, a determinate condizioni, essere riconosciuti come qualifiche equivalenti nel Granducato del Lussemburgo. Vediamo come.

Il Dipartimento per il riconoscimento dei diplomi (Service de la reconnaissance des diplômes) determina se il livello di studi, i diplomi e/o le qualifiche professionali sono riconosciuti come equivalenti alla qualifica richiesta in Lussemburgo per accedere ad alcune libere professioni e a professioni nel settore commerciale e artigianale, alle professioni sanitarie e socio-educative (insegnante specialista,
accompagnatore, educatore, ad esempio). Le domande di riconoscimento dell’equivalenza sono soggette al pagamento di una tassa di 75 euro per un diploma o altro. Si aggiungono 300 euro se è richiesta una misura compensativa (periodo di adattamento/prova attitudinale). In linea generale questi sono i documenti da presentare al Dipartimento per il riconoscimento dei diplomi. È bene comunque consultare il sito di riferimento per verificare se occorre aggiungere altri documenti rispetto al titolo che si vuol vedere riconosciuto, per esempio, il riconoscimento di un titolo in campo medico, che potrebbe richiedere certificati differenti se si hanno anche anni di esperienza alle spalle.

DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DEL LIVELLO DI ISTRUZIONE, QUALIFICHE O DIPLOMI

Affinché i livelli di istruzione, i diplomi o le qualifiche professionali siano riconosciuti come equivalenti, i candidati devono inviare al Dipartimento per il riconoscimento dei diplomi una domanda completa contenente:

  • la domanda di riconoscimento dell’equivalenza corrispondente alla professione prevista (vi sarà fornita dal Ministero rispetto al diploma/laurea che dovete far riconoscere);
  • un curriculum vitae (CV) in formato Europass o altro, indicando in particolare il curriculum scolastico dettagliato;
  • legittima esperienza professionale comprovabile da documento di un certo valore legale (attestato di lavoro, busta paga, altro) e stage compiuti;
  • data e luogo di nascita;
  • una copia dei diplomi/certificati/paghe scolastiche degli ultimi 3 anni di istruzione;
  • una copia degli attestati di lavoro relativi alle professioni per le quali si richiede il riconoscimento;
  • una copia di un documento di identità (carta d’identità o passaporto indicante il luogo di nascita);
  • prova del pagamento di una tassa all’Autorità per i dazi di registrazione, le proprietà e l’IVA (AED-Administration de l’Enregistrement des Domaines et de la TVA, ndr) pari a 75 euro;
  • per le professioni socio-educative: attestato degli ultimi 3 anni di formazione;
  • per i cittadini di Paesi terzi: una copia del permesso di soggiorno in corso di validità.

Tutte le copie dei documenti rilasciati da Paesi al di fuori dell’Unione europea devono essere certificate conformi all’originale da un’autorità competente (amministrazione comunale, ambasciata o consolato). Se i documenti non sono in tedesco, francese o inglese, deve essere allegata una traduzione certificata da un traduttore giurato. Il timbro del traduttore deve essere apposto in parte sulla traduzione e in parte sul documento di partenza. Ogni documento deve essere firmato dal traduttore.

L’attuale situazione sanitaria non consente l’accoglienza dei visitatori negli uffici del Dipartimento per il Riconoscimento dei diplomi e la reception telefonica opera in modalità ridotta. Tuttavia, è ancora possibile presentare le domande alla reception (18-20, Montée de la Pétrusse, Luxembourg Ville).

Tutte le informazioni necessarie su: guichet.lu/srd. Per ulteriori informazioni, le domande possono essere inviate all’indirizzo di posta elettronica reconnaissance@men.lu. Verrà inviata una risposta entro 48 ore.

https://guichet.public.lu

di Amelia Conte

 

**E NEL RESTO D’EUROPA?**

In questo articolo vi abbiamo fornito le indicazioni necessarie per quanto riguarda il Granducato. Chi volesse conoscere le stesse procedure nell’Unione europea, Paese per Paese, può consultare il link:

https://europa.eu/youreurope/citizens/education/university/recognition/index_it.htm

Potrebbe interessarti anche questo

Un Nabucco come l’avete visto mai!

Un allestimento titanico, meraviglioso e davvero originale. Impeccabile per scenografie e interpreti. Con un messaggio sempre attuale. Un’opera italiana con anche alcuni artisti anche italiani. E con un’unica (neanche a dirlo) “nota stonata”… Puristi e tradizionalisti se ne facciano una…

Ankara è sempre più inquieta delle iniziative francesi su Cipro

Si racconta che quando il cavallo di Osman, alle fine del suo lungo viaggio verso l’Anatolia dall’Asia Centrale toccò con lo zoccolo l’acqua del Mediterraneo, si ritrasse impaurito. E’ questa una leggenda che si racconta in Turchia per sottolineare la…

Una firma per l’8xmille, gesto sinodale

L’arcivescovo abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, mons. Erio Castellucci, è vicepresidente della CEI e presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale. Proprio nell’ottica di questo percorso di comunione delle Chiese che sono in Italia, analizza punti di forza…

Fabric : “Until We Are Free”: funk, soul e libertà in movimento

Il collettivo romano Fabric esordisce nel 2026 con un album che intreccia funk, soul, afrobeat ed elettronica in chiave moderna e urbana. Fondato dal batterista Alex Dusty e dal musicista Tiziano Tarli, il progetto punta sulla contaminazione e sulla collaborazione…