L’ASTI, Association de soutien aux travailleurs immigrés, per festeggiare i suoi 40 anni di impegno per i diritti  degli stranieri e l’uguaglianza tra tutti i cittadini, ha pianificato  una serie di attività legate a temi politico-sociali sotto lo storico slogan: Vivre, travailler et décider ensemble.

Come altre organizzazioni della società lussemburghese l’ASTI si interroga sulla partecipazione politica e propone una serie di conferenze-dibattiti a midi (a pranzo, tra le 12 e le 14 al Cercle cité) molto frequentati. Dopo una prima conferenza dedicata ai 100 anni del diritto di voto in Lussemburgo e la prossima sul diritto di voto dei giovani e degli stranieri (che si terrà l’8 gennaio 2020) oggi (11 dicembre, ndr) è stata la volta di quella intitolata Participation des citoyens au Parlement: Quel modèle pour le Luxembourg ? (La partecipazione dei cittadini al Parlamento: quale modello per il Lussemburgo?, ndr).

Qui il programma completo: https://www.asti.lu/asti-40-ans-au-service-dune-societe-ouverte-et-solidaire/

In Belgio si sta praticando una nuova idea per integrare i cittadini nella vita pubblica: i “forum dei cittadini”. Il concetto è una Camera dei cittadini nominati sulla base di una lotteria, che funge da complemento alla Camera dei funzionari eletti nel modo classico. Alexander Miesen ha presentato questa nuova esperienza applicata nella comunità di lingua tedesca dello Stato confinante e ne ha illustrato i primi risultati.

E’ intervenuto poi il ricercatore dell’Universitè du Luxembourg Raphael Kies che ha spiegato il contesto politico del Granducato (democrazia parlamentare sotto forma di monarchia costituzionale) ripercorrendo le tappe attuate dal Lussemburgo per ampliare la partecipazione dei cittadini al voto: dalla legge sulla doppia nazionalità del 2009 revisionata nel 2017; passando per il referendum consultativo del 2016 (leggi anche: http://www.paolacairo.eu/web/referendum-7-giugno-riflessione/) bocciato dai votanti; fino al recente dibattito sulla riforma della Costituzione. Kies ha proposto il meccanisco Oregon, sostenendo che la partecipazione dei cittadini deve essere fatta alla luce della trasparenza, della serietà e della legittimità.

Presente anche il deputato Claude Wieseler, membro della Commissione governativa per la revisione della Costituzione che ha dichiarato: “Tutti i meccanismi che verranno adottati dovranno servire a rinforzare la democrazia parlamentare e il ruolo del Parlamento”.

In un Paese di 613 800 abitanti di cui l’ultimo sondaggio vuole la percentuale degli stranieri al 46% (l’88% solo nella capitale, Luxembourg-ville) che non godono di una completa rappresentanza democratica (solo i cittadini lussembughesi, infatti, possono votare per le legislative e, dunque, essere rappresentati alla Camera dei Deputati), si sta cercando il meccanismo giusto per rafforzare la democrazia.

Il modello per allargare la  rappresentanza politica a tutti i cittadini ancora non c’è, ma se ne parla.

Qui le altre informazioni sui prossimi eventi dell’ASTI :

https://www.asti.lu/asti-40-ans-au-service-dune-societe-ouverte-et-solidaire/

Sui 40 anni dell’ASTI, leggi anche:

http://www.passaparola.info/2019/11/19/40-anni-dellasti-associazione-di-sostegno-ai-lavoratori-immigrati/

(picci)

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