Photo: Sébastien Grébille
Photo: Sébastien Grébille

Coinvolgente, esuberante, in gran forma, come sempre, “la Cecilia Bartoli” che ieri sera (8 dicembre, ndr) ha ritrovato il suo fedelissimo pubblico di Lussemburgo alla Philharmonie. Il concerto (unica serata) aveva già registrato da tempo il sold out e l’esibizione della celebre mezzosoprano italiana (nata a Roma 53 anni fa, dove tutt’ora vi abita, alternando la la Capitale a una seconda residenza in Svizzera) ha confermato il motivo di tale successo. La Bartoli, accompagnata dall’orchestra Les Musiciens du Prince, diretta da Gianluca Capuano, ha interpretato numerose arie di Vivaldi (suo cavallo di battaglia) confermando le sue incredibile doti vocali, ma anche la grande capacità interpretativa.

Una vera “bestia da palcoscenico”, che ci ha commossi, incantati, fatto ridere: splendidi i gorgheggi alternati ai cerchi di fumo con la sigaretta e le gag ballerine con i “valletti” e i musicisti. Originale anche l’idea di cambiarsi sul palco fra un canto e l’altro, mentre l’orchestra continuava a suonare, seminascosta da un camerino a vista: una sorta di “Fregoli in gonnella”! Una nota di merito per gli abiti: chic, pertinenti, indossati con classe e al tempo stesso tanta disinvoltura.

Ieri sera abbiamo potuto apprezzare una donna e tante donne, come la Bartoli è da sempre, fin dall’inizio della sua lunga carriera, costellata di premi, dischi, scoperta di talenti, direzioni artistiche. Brava Cecilia! 

Maria Grazia Galati

Potrebbe interessarti anche questo

Stelle internazionali e ponti di umanità: il trionfo dei Radio Regenbogen Award

Un’esplosione di energia ha travolto il 10 aprile scorso l’Europa-Park Arena di Rust (Germania) in occasione della 26ª edizione dei Radio Regembogen Award. In un’atmosfera elettrizzante e davanti a una platea di 1.200 ospiti che ha registrato il tutto esaurito…

L’ascolto come viaggio: contro la dittatura della performance

Qual è la distanza tra il rumore del mondo esterno e la voce della nostra anima? Simone Cislaghi, filosofo e docente, affronta questa domanda nel suo ultimo lavoro “Partire. Il viaggio come metafora dell’esistenza” (Ugo Mursia editore, 2026). In questa…

L’armonia collettiva di Gaho e Kave: l’onda coreana tra Parigi, Milano e Amsterdam

Gaho, all’anagrafe Kang Dae-ho, non è solo la voce celestiale dietro i successi planetari delle serie TV coreane, ma un artista poliedrico che ha saputo evolversi da compositore “dietro le quinte” a icona del pop-rock.  Insieme alla sua band, i…

K-Pop Revolution 2 a Mainz: l’Asia Pop parla europeo (e italiano)

La seconda edizione della K-Pop Revolution (Magonza – Germania, 21-22 febbraio) ha trasformato la città renana in un crocevia internazionale dove Corea del Sud e Thailandia hanno dialogato con un pubblico europeo sempre più consapevole, con una presenza italiana particolarmente…