S.A.R. le Grand-Duc Jean © Cour grand-ducale / Jochen Herling
S.A.R. le Grand-Duc Jean © Cour grand-ducale / Jochen Herling

Questo 23 aprile 2019, il Paese si è svegliato con la triste notizia del decesso di una delle figure più popolari della monarchia lussemburghese, il Granduca Jean, padre dell’attuale Granduca Henri.

Jean vantava anche origini italiane tramite il suo nonno paterno Roberto I° di Parma, ultimo sovrano del Ducato di Parma. La popolarità di Jean andava oltre i ranghi dei monarchici convinti ed era dovuta a vari motivi, non per ultimo la sua partecipazione alla Seconda Guerra mondiale con l’uniforme degli Irish Guards. Col suo reggimento prese parte allo sbarco in Normandia e in seguito a tutta la campagna di Liberazione dell’Europa che lo portò, giovane tenente, fino in Germania.

Con questo coinvolgimento personale, Jean ha sicuramente contribuito a tenere salda l’unità della nazione durante l’occupazione nazista. Sin dai primi giorni della ricostruzione, si è distinto come europeista convinto e si può affermare senza esagerare che l’Europa perde un suo sostenitore storico. Ma il Lussemburgo perde anche una persona affabile che non esitò mai a salutare un suo connazionale se sentiva parlare lussemburghese all’estero, come quando invitò un mio maestro di scuola a prendere un caffè assieme a lui in un rifugio di montagna in Svizzera, dove entrambi erano in ferie, lontano dalle formalità nelle quali lo costringeva la vita ufficiale.

Un mio ex collega che fece l’autista a Jean e sua moglie Joséphine-Charlotte per oltre 25 anni raccontava sempre volentieri di un uomo capace di grande empatia, rispettoso delle persone che lavoravano al suo servizio.

E’ stato indetto il lutto nazionale fino al 4 maggio ore 18.

Sul numero di giugno di PassaParola Mag approfondiremo la figura del Granduca scomparso nella rubrica Interessant! interamente dedicata alla storia, alle tradizioni ed ai personaggi del Granducato.

(Remo Ceccarelli)

 

Potrebbe interessarti anche questo

Una firma per l’8xmille, gesto sinodale

L’arcivescovo abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, mons. Erio Castellucci, è vicepresidente della CEI e presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale. Proprio nell’ottica di questo percorso di comunione delle Chiese che sono in Italia, analizza punti di forza…

Oltre l’algoritmo: l’indagine sul sacro come atto di resistenza

In un’epoca dominata dal “pensiero computazionale” e dalla fredda logica delle Big Tech, l’essere umano rischia di smarrire la propria identità, scivolando da soggetto libero a oggetto statistico. È in questo scenario di “eclissi della ragione” che si inserisce “Indagine…

K-Pop Revolution 2 a Mainz: l’Asia Pop parla europeo (e italiano)

La seconda edizione della K-Pop Revolution (Magonza – Germania, 21-22 febbraio) ha trasformato la città renana in un crocevia internazionale dove Corea del Sud e Thailandia hanno dialogato con un pubblico europeo sempre più consapevole, con una presenza italiana particolarmente…

Stelle internazionali e ponti di umanità: il trionfo dei Radio Regenbogen Award

Un’esplosione di energia ha travolto il 10 aprile scorso l’Europa-Park Arena di Rust (Germania) in occasione della 26ª edizione dei Radio Regembogen Award. In un’atmosfera elettrizzante e davanti a una platea di 1.200 ospiti che ha registrato il tutto esaurito…