ilva1

 

Bella, interessante, importante per sensibilizzare l’attenzione e scuotere le coscienze. E’ stata così la conferenza dello scorso martedì 10 giugno (al Grand Théatre) dedicato al libro dei due giornalisti di Taranto Angelo Di Leo e Michele Tursi e organizzata da Antonia Battaglia, tarantina trapiantata nel Granducato e grande “pasionaria” della questione ILVA.

Si è parlato di tutto (prendendo spunto dal libro che racconta i fatti accaduti nell’agosto 2012, conosciuti a tutti tramite i media, ma visti con l’occhio di un giovane operaio diviso fra sete di giustizia e bisogno di lavorare): inquinamento, eventuali soluzioni, cancro, “affaracci” stato/politica. Pochi i partecipanti, peccato: perché il caso Ilva è un “caso Italia” e come italiani deve riguardare tutti.

Chi c’era (pochi, ma buonissimi!) ha dimostrato interesse sincero e coraggio di non voltare lo sguardo.

Agli altri assenti ingiustificati che dire? Che a volte, purtroppo, l’indifferenza uccide più del cancro…Chi vuole rimediare, può acquistare il libro, contattando direttamente Antonia Battaglia: antoniabattaglia@yahoo.it

 

Maria Grazia Galati

Potrebbe interessarti anche questo

Il libro che non vuole stare da solo (e appartiene a tutti)

Ci sono oggetti che nascono per rimanere ancorati a una libreria e altri che chiedono, fin dal titolo, di mettersi in cammino. «Das Buch, das nicht allein sein will» (Il libro che non vuole stare da solo, ndr) appartiene a…

Il festival del cinema italiano sta arrivando!

Eravamo presenti alla conferenza stampa che anticipa il 49° Festival del Film italiano di Villerupt (Francia). In attesa di avere ospite in radio sabato 17 ottobre il direttore artistico Oreste Sacchelli, eccovi le anticipazioni Ospitato negli spazi de l’Arche, l’edizione 2026,…

Premio Tenco: fra ricordi e impegno

Dal 21 al 24 ottobre prossimi andrà in scena al Teatro Ariston di Sanremo la 49a edizione del Premio Tenco, rassegna della Canzone d’Autore che dal lontano 1974 promuove la canzone di qualità e il messaggio di Luigi Tenco, cercando…

Lo scultore del Lago Maggiore: Paolo Trubetzkoy, tra Italia e Belle Époque

Nato illegittimo sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore nel 1866, Paolo Petrovitch Trubetzkoy crebbe a Villa Ada tra gli artisti della “scapigliatura” lombarda e si formò da autodidatta a Milano. Figlio di un principe russo e di una cantante americana,…