Mobilità e non solo: il punto sul nuovo anno

auto
Grande appuntamento venerdì 31 gennaio 2014 a Bertrange per il primo FLEET CLUB dell’anno 2014. Davanti a 100 persone si sono riuniti i protagonisti dell’universo a 4 ruote (in concomitanza con l’Autofestival), che hanno parlato di mobilità, fiscalità, passando anche per questioni spinose, come la difficoltà del parcheggio e l’inquinamento. Ospite di punta il ministro per sviluppo e infrastrutture  François Bausch, che ha spiegato l’importanza del progetto MoDu, concepito per offrire alternative pratiche e convenienti all’autovettura. Importante la questione trattata sulla ECOMOBILITÀ, dove si è parlato di auto elettriche (ancora purtroppo molto care e non adatte per tutti i tragitti) e, al contrario, si sono sottolineate le grandi qualità del carburante a gas naturale, sicuro e pulito.
Maria Grazia Galati

 

Potrebbe interessarti anche questo

“The Race” mette in scena gli stereotipi di genere nello sport

KEHSIA ASBL, il centro di conoscenza e potenziamento per un approccio alla scienza cittadina e all’innovazione – già ospite di VoicesbyPassaParola nel 2024 – nell’ambito di RE.W.I.N.D. Women progetto Erasmus+ lancia le iscrizioni per il gioco di ruolo che aiuta…

“Spouse Programme” per i coniugi dei lavoratori internazionali

Il Luxembourg Spouse Programme è una nuova iniziativa ufficiale lanciata dalla Camera di Commercio del Lussemburgo in collaborazione con il Ministero dell’Economia e il Ministero del Lavoro. Il programma fa parte della strategia nazionale Work in Luxembourg ed è specificamente…

Perché gli economisti ortodossi non ci azzeccano mai

Secondo la riflessione del professor Carlo Degli Abbati, specialista in economia e geopolitica, “La parabola dei ciechi” – il celebre dipinto di Bruegel il Vecchio conservato nel Museo di Capodimonte – potrebbe costituire una perfetta allegoria degli analisti economici attuali…

Lo scultore del Lago Maggiore: Paolo Trubetzkoy, tra Italia e Belle Époque

Nato illegittimo sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore nel 1866, Paolo Petrovitch Trubetzkoy crebbe a Villa Ada tra gli artisti della “scapigliatura” lombarda e si formò da autodidatta a Milano. Figlio di un principe russo e di una cantante americana,…