Caro Marco,

sei stato un grande motociclista per tutti, ma anche qualcosa di più. Figlio della terra dei motori e della simpatia, sei stato la genuinità su due ruote e hai portato un soffio di leggerezza e di semplicità nel circuito MotoGp. Avevi un sorriso sempre e comunque per tutti e col tuo modo schietto di affrontare le gare ti eri fatto tanti avversari, ma nessun nemico.

Malgrado il bene che ti vogliamo, oggi siamo tutti arrabbiati con te: ok, hai sempre cercato di arrivare primo al traguardo, ma non ti perdoneremo mai di essere giunto con tutto questo anticipo alla fine del tuo percorso.

Per dirla alla romagnola così capisci meglio:

‘A’t salût pataca, ma  diobo’, perché acsé prèst?’

(Ti saluto pistolone, ma per Dio, perché tutta questa fretta?’)

 

Re.Cecc.

 

Potrebbe interessarti anche questo

La Fondazione EME festeggia 5 anni

FONDATION EME “ECOUTER POUR MIEUX S’ENTENDRE” ASCOLTARE PER “ACCORDARSI”     Nata nel 2009 grazie all’iniziativa della Philharmonie – che con il suo programma variegato, si è affermata come luogo di incontro per tutti – la Fondation EME (Ecouter pour…

PassaParola e Curiel vi invitano a Marcinelle

  PassaParola Magazine, Circolo “E. Curiel“, Sales-Lentz vi invitano sabato 28 giugno 2014 alla gita al Bois du Cazier (Marcinelle – Belgio), per onorare la memoria delle vittime, italiane (e non) del disastro minerario avvenuto l’8 agosto 1956. La gita prevede la partenza in…

E dopo l’estate di nuovo….si apra “Il Sipario”

  Metti una sera a teatro a Lussemburgo. In italiano. Con Pirandello. E il sabato agli expat sembra più italiano. La filosofia pirandelliana al suo apice nella trama dell’opera che più di tutte condanna e  celebra al tempo stesso l’ipocrisia borghese di…