Il prossimo 3 maggio la Rockhal ospiterà uno degli artisti più sorprendenti della scena chitarristica internazionale: Matteo Mancuso. Il giovane musicista siciliano, già acclamato da leggende del calibro di Al Di Meola, porterà in Lussemburgo il suo stile unico, capace di fondere tecnica straordinaria e profonda musicalità.
In occasione di questo appuntamento, abbiamo avuto l’opportunità di intervistarlo, ripercorrendo le tappe principali della sua carriera

Mancuso si è imposto rapidamente all’attenzione globale grazie a un approccio innovativo alla chitarra elettrica, suonata senza plettro e con una precisione che richiama il linguaggio del pianoforte. Un talento costruito negli anni, tra studio rigoroso e una forte passione per generi diversi, dal jazz al rock fino alla musica fusion.
Durante l’intervista, un momento centrale è stato il racconto della sua collaborazione con Al Di Meola. Mancuso ha descritto questa esperienza come fondamentale per la sua crescita artistica: lavorare al fianco di una figura così influente gli ha permesso di affinare ulteriormente il proprio linguaggio musicale e di confrontarsi con una visione già consolidata della musica contemporanea.


Ampio spazio è stato dedicato anche al suo ultimo lavoro discografico, “Route 96”. Il disco rappresenta una sintesi del suo percorso: composizioni originali, arrangiamenti curati e una continua ricerca sonora che unisce virtuosismo e sensibilità melodica.
L’appuntamento alla Rockhal si preannuncia dunque come un’occasione imperdibile per ascoltare dal vivo un artista – accompagnato da Christian Mascetta, Riccardo Oliva, Gianluca Pellerito – che sta ridefinendo i confini della chitarra moderna. Tra tecnica impeccabile e una visione musicale in continua evoluzione, Matteo Mancuso si conferma una delle voci più interessanti della nuova generazione.

Paolo Travelli

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