“Siete pronti a sfruttare il potere che ha forgiato imperi?”. Con questa provocazione, quasi fosse l’inizio di un thriller psicologico, si apre “Manipolazione: cos’è, perché è un problema e come difendersi”, l’ultima fatica letteraria di Cass R. Sunstein, pseudonimo di Robert Walmsley, University Professor presso la Harvard Law School, dove è fondatore e direttore del programma di studi in Economia comportamentale e politiche pubbliche, è uno dei pensatori più brillanti del nostro secolo, capace di spaziare dalla consulenza per i governi alla filosofia pura, ci porta nel cuore oscuro della comunicazione contemporanea. Edito da Raffaello Cortina (2026), il volume esplora il confine sottile che separa l’influenza legittima dal condizionamento coercitivo, un tema che oggi, tra social media e intelligenza artificiale, è diventato una questione di sopravvivenza culturale

“Siete pronti a sfruttare il potere che ha forgiato imperi?”  Un tono seducente e quasi diabolico. Ma c’è un trucco: quelle parole non le ha scritte l’autore, bensì ChatGPT, a cui era stato chiesto di scrivere l’incipit più manipolatorio possibile. Questo esperimento apre una riflessione profonda sulla natura umana che PassaParola Magazine vuole approfondire: il legame tra la manipolazione antica – personificata dal serpente della Genesi – e quella modernissima degli algoritmi.

Sunstein ci guida attraverso quello che definisce il “regno proibito” dell’influenza occulta. Oggi, l’Intelligenza Artificiale non è solo uno strumento, ma un potenziale manipolatore che “va a nozze” con i nostri desideri e le nostre paure. L’autore esplora il futuro prossimo, dove i deepfake e i media sintetici renderanno sempre più difficile distinguere il vero dal falso, portando la manipolazione a livelli di efficacia mai visti prima.

Il cuore filosofico dell’opera risiede nella difesa della dignità umana contro il piacere facile e la “schiavitù” della gratificazione istantanea. Sunstein non è un tecnofobo – anzi, vede nell’IA una grande promessa per aiutarci a superare i nostri limiti cognitivi – ma avverte che, senza regole, rischiamo di perdere la nostra autonomia.

Il saggio esplora anche il “problema Barbie”: come la pressione sociale e il bisogno di conformismo diventino strumenti di manipolazione di massa. In conclusione, Sunstein ci lascia con una domanda aperta e cruciale: in un mondo dove ogni nostra mossa digitale è tracciata e utilizzata per influenzarci, quanto della nostra volontà è ancora realmente nostra? Un libro che trasforma il lettore, offrendogli gli occhiali per vedere i fili invisibili che lo muovono.

Elisa Cutullè

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