L’arrembaggio e il sequestro in acque internazionali atlantiche ( 400 miglia a ovest della Normandia) del Crude Oil Tanker TAGOR battente bandiera del Madagascar (IMO 9282481) in rotta da Murmansk al Camerun, a stive probabilmente vuote, da parte della Marina francese con supporto della Gran Bretagna il 31 maggio scorso, riporta, messa da parte la lunga tradizione britannica in materia, la Francia alle migliori tradizioni della guerra di corsa dei tempi di Luigi XIV
Qualche richiamo storico. L’America centrale aveva nel XVII secolo conosciuto una penetrazione francese sull’isola della Tortuga, piccola isola al nord della costa ovest di Hispaniola (Haiti). Si trattava di un primo insediamento francese nel territorio americano colonizzato dalla Spagna, marcato dall’arrivo nel 1640 del primo governatore francese François Levasseur.
Il Regno di Francia, che non riconosceva allora l’efficacia del trattato di Tordesillas, sanzionato dal Papa Giulio II nel 1504 per definire le zone di espansione coloniale mondiale di Spagna e Portogallo, aveva tentato un secolo prima una analoga penetrazione in Brasile con un contingente comandato da un cavaliere ugonotto, Nicolas Durand de Villagaignon, che si era arroccato nel 1555 su di un isolotto nella baia di Guanabara battezzato “France antarticque” Ma gli ardimentosi francesi ne erano stati cacciati nel 1567 dai portoghesi. A Tortuga arrivano invece corsari, filibustieri, bucanieri e diventano Los Hermanos de la Costa, i Fratelli della Costa. Corsari non certo celebri come il fiammingo Jean Bart o il bretone Robert Surcouf, o gli inglesi Edward Thatch detto il Barbanera, Jack Rakham, Anny Bonny e Mary Read, operanti in altre epoche e in altri quadranti. Ma sono attivi, ottengono con la “lettera di marca” la protezione della Francia ed una parte del bottino e, se catturati, non vengono impiccati. Ma sono attivi e numerosi, di religione quasi sempre protestante: Jean David Nau, detto François l’Olonese, Daniel Monbards detto lo Sterminatore, Michel le Basque, Jacques Cassard, Michel de Grandmont, Alexandre-Olivier Exmelin. Si uniscono ai filibustieri, i vrijbuiters, i friboutiers, gente alla ricerca di bottini. Ma sulla Tortuga, che fa parte del quadrante occidentale di Hispaniola trascurato dagli spagnoli, insediati più a ovest, intorno a Santo Domingo, ci sono anche i bucanieri che, approfittando del’inselvatichimento della fauna, fanno commercio della carne di bue essicata con la lignite, il bucan, da cui il nostro uso in inglese del termine barbecue.
In realtà interessati solo all’oro e all’argento, secondo le teorie mercantiliste del tempo, gli Spagnoli avevano fatto arrivare nell’isola una grande quantità di cavalli, bovini, capre, maiali che dopo la partenza dei francesi infesteranno tutta la parte occidentale dell’isola. I Fratelli della Costa partiranno circa un secolo con l’isola che conoscerà l’ultimo governatore, Ogeron de la Bouère, e li ritroveremo dispersi soprattutto nel nuovo teatro delle loro gesta, l’Oceano Indiano. Nel frattempo la Francia ottiene il controllo della parte occidentale di Hispaniola (Haiti) nel 1697 con il trattato di Ryswich, sancito definitivamente nel 1777 dal trattato di Aranjuez. Haiti otterrà poi la sua indipendenza dalla Francia nel 1804 riconoscendo a Carlo X nel 1825 l’enorme somma di 90 milioni di franchi oro.
Carlo degli Abbati