Lunedì 13 gennaio a Milano, al Teatro Carcano, Alessandro D’Avenia ha presentato “Odissea – Resisti cuore!” tratto dal suo libro ” Resisti cuore”. D’Avenia ne aveva già parlato l’estate scorsa al Castello Sforzesco, ma qui ha aggiunto nuove sfumature d’ interpretazione


Rivolgendosi principalmente agli studenti, ma anche agli adulti in una sala gremita e attenta, D’Avenia spiega che “si vive una volta sola”, che si parte sempre da una cosa certa per andare verso un desiderio, per mettersi in gioco. La nostra casa è il porto e il posto sicuro dove tornare dopo aver vissuto la nostra “Odissea”, ossia la ricerca del nostro “io”, della nostra vita. Anche noi, come Ulisse, incroceremo tentazioni, nemici, pericoli e seduzioni nel turbinoso mare della vita, ma dovremo affrontarli e superarli, proprio come ha fatto lui, per poi tornare alla nostra Itaca, ai nostri affetti, a noi stessi, ossia, all’ essenziale. E così i ragazzi devono essere speronati a scoprire cosa possono fare di unico e a prendere coscienza della propria unicità per avere il coraggio di affrontare l’ignoto e prendere il largo nel mare che li attende. Anche la madre di Ulisse lo ha esortato a tornare da Penelope, dal suo amore ed è quello che egli ha fatto. E Penelope, donna astuta e forte, ha voluto metterlo alla prova per capire che fosse davvero a lui e non un impostore: gli chiede di portarle il talamo nuziale. Ulisse è stupito dalla richiesta, perché egli stesso lo aveva costruito su un tronco d’ulivo. Dopo questa certezza gli sposi trascorrono una notte di amore e di lunghi racconti. Quindi è finalmente tornato alle sue radici. È l’ amore che fa tornare al punto di partenza. “Bisogna essere vivi e non solo viventi” come afferma D’Avenia. Questo è il segreto per una vita veramente vissuta.


Anna Violante 

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