Dopo il successo di Quando eravamo i padroni del mondo. Roma: l’impero infinito (per Harper Collins) Aldo Cazzullo torna nelle librerie francesi con un nuovo viaggio attraverso le radici della nostra civiltà. Il Dio dei nostri padri. Il grande romanzo della Bibbia – il libro più venduto in Italia nel 2024 con oltre 450.000 copie – finalmente nella lingua di Molière per le Éditions de Grenelle. Il volume propone una rilettura appassionata e limpida della Bibbia, considerata dall’autore come il più grande racconto mai scritto

Giornalista di lungo corso e vicedirettore del Corriere della Sera, Cazzullo mette al servizio dei lettori la sua esperienza e la sua capacità di rendere accessibili temi complessi. Il suo sguardo unisce storia, arte e attualità, trasformando gli episodi biblici in un’unica grande narrazione umana e spirituale.

L’autore ripercorre i momenti fondativi del testo sacro, dalla Creazione all’attesa del Messia, e restituisce vita a figure simboliche come Adam ed Eva, Mosè, Davide e Golia, senza dimenticare protagoniste femminili forti e affascinanti come Giuditta ed Ester. Il risultato è un racconto che parla non solo di fede, ma anche di identità, valori e conflitti che ancora oggi definiscono l’umanità.

L’edizione francese del volume è pubblicata da Éditions de Grenelle, casa editrice attenta alla divulgazione culturale e all’apertura internazionale. Negli ultimi anni si è distinta per la capacità di portare al pubblico francese opere che intrecciano storia, identità e grandi narrazioni del passato, contribuendo a far dialogare le culture europee. Tra gli autori italiani anche Dacia Maraini, Giuseppe Manfridi, Paolo di Paolo.

Con un linguaggio chiaro e coinvolgente, Cazzullo invita i lettori a riscoprire la Bibbia non come un semplice testo religioso, ma come la matrice culturale dell’Occidente. Un’opera pensata per tutti, capace di unire rigore, passione narrativa e un profondo sguardo sul nostro tempo.

(Red)

Leggi anche : Aldo Cazzullo: “sono una persona che racconta delle storie” – PassaParola Magazine

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