Il 21 giugno è stata la festa della musica in tutta Europa. A Milano non si poteva fare meglio. Una serata magica con l’unico concerto in Italia dei Rolling Stones. Il racconto emozionato della nostra inviata, grande fan

Ore 21.16: Mick Jagger con la sua band sale sul palco dello stadio Meazza (ex San Siro) di Milano. Inizia così uno splendido viaggio musicale lungo 60 anni. La colonna sonora di una vita. Si comincia con l’omaggio a Charlie Watts, recentemente scomparso, poi due ore di successi sotto l’iconica linguaccia che incornicia il palco. I 20 brani della scaletta si succedono con ritmo  e  tanta energia. Gli eterni ragazzi  simbolo di sesso, droga e rock&roll sono in splendida forma: bravi, eleganti e sorridenti. Sopravvissuti a tutto, anche al Covid.  Non c’è dubbio: sono loro la storia del rock! 

Visibilmente contento di essere ancora una volta a Milano dopo 55 anni dal loro primo tour italiano (era il 5 aprile 1967, ndr), Mick dialoga in italiano (fluente e seducente) con il pubblico  che non ha bisogno di essere scaldato. Malgrado l’afa e l’età (molti nel pubblico avevano almeno 70 primavere), si salta, si balla e si canta a squarciagola sul prato e negli spalti. Il finale è tutto uno scintillio rosso e nero. Mick Jagger sfoggia un elegantissimo soprabito e camicia con paillettes per intonare Sympaty for de devil e una scatenata Jumpin’Jack flash. Si riaccendono le luci, la festa è finita,  Satisfaction resta nel cuore e nella mente. Era solo ieri, ma… Miss you  già e ancora!

 Ornella Piccirillo

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