Lo storico programma di Rai 1, consacrato all’agricoltura e all’ambiente, dedica una puntata speciale al Lussemburgo e a una parte della sua storia, quella dell’emigrazione italiana. Appuntamento domenica 14 novembre, ore 12.20 su Rai 1. Ne parliamo con il signor Gian Marco Bartolini, marchigiano di Pianello di Cagli (PU), residente nel Granducato dal 1962, che ha accompagnato la troupe italiana durante le riprese di ottobre

Bartolini ci racconti un po’ di lei.

Sono nato in un paesino dell’appennino marchigiano e la mia famiglia si è trasferita, per motivi ovvi di lavoro, nel ’62 in Lussemburgo, dove risiedo fino ad oggi. Ho sempre lavorato nel settore finanziario in banca ed oggi sono pensionato, ma molto attivo nella pratica sportiva (ciclismo, triathlon).

Da una dozzina di anni sono guida turistica, ambientale, culturale ed escursionistica, certificata dal Ministero del Turismo, sono specializzato nella regione Mullerthal e zona Terres Rouges. In pratica organizzo giri / accompagno gruppi a piedi o in bici (MTB e gravel) per l’ Office Régional du Tourisme Mullerthal, per l’Administration Nature et Forêts et per Luxembourg for Tourism, soprattutto nel contesto di viaggi di studio per giornalisti/blogger.

Come è nata l’idea di una puntata?

Proprio quest’ultimo ente, Luxembourg for Tourism, è stato il promotore del progetto Linea Verde e responsabile dell’organizzazione delle riprese RAI. Sono stato scelto, anche per via delle conoscenze linguistiche, per accompagnare la troupe televisiva durante i sopralluoghi e durante le riprese che si sono svolte nel mese di ottobre.

Linea verde è un programma televisivo che racconta il territorio, l’agricoltura, la biodiversità e le eccellenze agroalimentari.

Oltre a questi temi, nella puntata lussemburghese si parla molto dell’emigrazione italiana, con diverse interviste e sequenze sui luoghi dove storicamente è iniziata. E non finisce qui, perché si racconta anche il capoluogo fra modernità e storia, il mondo della finanza e tanto altro.

Personalmente, sono stato interlocutore in due sequenze, nelle miniere di ferro nel Sud, e nel parco naturale e geoparco Mullerthal (nell’Est, zona con capoluogo Echternach).

Ci racconta una particolarità di queste zone?

Se parliamo delle foreste del Mullerthal, il punto centrale sono le rocce e falesie di arenaria dove si è sviluppata una foresta particolare. Nel bosco di forra – come ci raccontano anche gli amici altoatesini amanti dei parchi della provincia di Bolzano, che hanno lo stesso tipo di vegetazione – l’aria è molto umida, quindi crescono molte felci, muschi e licheni sul suolo e sui massi di questa foresta. Inoltre, il terreno è ben alimentato dall’acqua, ricco di sostanze nutritive e di humus, cosi che lo strato erboso possa crescere rigoglioso. In estate il bosco di forra è più fresco e più umido rispetto ai dintorni, mentre d’inverno ha un clima piuttosto mite.

Quali sono stati i luoghi scelti per raccontare l’emigrazione ?

Storicamente i primi luoghi di immigrazione erano intorno alle miniere e alle fonderie. Nella puntata ci sono due servizi, a Rumelange, nella miniera e a Dudelange, nel quartiere Italia, con relativi personaggi che raccontano la loro storia; poi ci saranno altre tre interviste di emigrati italiani in un contesto più attuale.

Però senza dare troppe anticipazioni vi invitiamo a vedere la puntata!

Linea Verde

Linea Verde su Rai Play

(Paola Cairo)

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