Che peccato quando si va al cinema e si ha la sensazione di aver perso tempo. Non tanto il tempo perso nella visione, perché comunque ho visto due film che in buona parte mi hanno fatto trascorrere (in totale) 4 ore « fuori dal mondo » come del resto il Cinema deve fare, ma il tempo che (dopo) ho perso a riflettere sulla buona occasione che due film, di primo acchito interessanti, mi hanno poi deluso sul finale.
Parlo di Momenti di trascurabile felicità di Daniele Lucchetti, con un bravissimo Pif, protagonista di una pellicola che cerca con ironia di sottolineare il valore della vita e di ciò a cui spesso non si dà peso senza immaginare che ogni nostro giorno potrebbe essere il nostro ultimo giorno. La retorica è ben stemperata nello stile a commedia, ma un film che regge ritmo e dialoghi per tutto il tempo (che scorre nel film come per lo spettatore, ovvero « tagliato sul tempo reale ») delude nel finale, dove il regista non ha resistito al banale happy end, che, se evitato, avrebbe regalato al lungometraggio quella sfumatura agrodolce che l’avrebbe davvero reso speciale.
Il secondo film, Il testimone invisibile (giallo, remake della pellicola spagnola Contratiempo) di Stefano Mordini, che si difende bene quanto a suspence, inquadrature e interpretazioni, anticipa troppo presto il colpo di scena finale (sfido gli spettatori a darmi ragione, basta aguzzare la vista…) e mi ha fatto ricordare che certe astuzie, per farle davvero bene, bisogna pensarle proprio in maniera geniale, « nascondendo » ad arte il « volto »  che svela il mistero. Dario Argento (e Profondo Rosso) docet…
Maria Grazia Galati
Potrebbe interessarti anche questo

Il libro che non vuole stare da solo (e appartiene a tutti)

Ci sono oggetti che nascono per rimanere ancorati a una libreria e altri che chiedono, fin dal titolo, di mettersi in cammino. «Das Buch, das nicht allein sein will» (Il libro che non vuole stare da solo, ndr) appartiene a…

Il festival del cinema italiano sta arrivando!

Eravamo presenti alla conferenza stampa che anticipa il 49° Festival del Film italiano di Villerupt (Francia). In attesa di avere ospite in radio sabato 17 ottobre il direttore artistico Oreste Sacchelli, eccovi le anticipazioni Ospitato negli spazi de l’Arche, l’edizione 2026,…

Premio Tenco: fra ricordi e impegno

Dal 21 al 24 ottobre prossimi andrà in scena al Teatro Ariston di Sanremo la 49a edizione del Premio Tenco, rassegna della Canzone d’Autore che dal lontano 1974 promuove la canzone di qualità e il messaggio di Luigi Tenco, cercando…

Lo scultore del Lago Maggiore: Paolo Trubetzkoy, tra Italia e Belle Époque

Nato illegittimo sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore nel 1866, Paolo Petrovitch Trubetzkoy crebbe a Villa Ada tra gli artisti della “scapigliatura” lombarda e si formò da autodidatta a Milano. Figlio di un principe russo e di una cantante americana,…