Che peccato quando si va al cinema e si ha la sensazione di aver perso tempo. Non tanto il tempo perso nella visione, perché comunque ho visto due film che in buona parte mi hanno fatto trascorrere (in totale) 4 ore « fuori dal mondo » come del resto il Cinema deve fare, ma il tempo che (dopo) ho perso a riflettere sulla buona occasione che due film, di primo acchito interessanti, mi hanno poi deluso sul finale.
Parlo di Momenti di trascurabile felicità di Daniele Lucchetti, con un bravissimo Pif, protagonista di una pellicola che cerca con ironia di sottolineare il valore della vita e di ciò a cui spesso non si dà peso senza immaginare che ogni nostro giorno potrebbe essere il nostro ultimo giorno. La retorica è ben stemperata nello stile a commedia, ma un film che regge ritmo e dialoghi per tutto il tempo (che scorre nel film come per lo spettatore, ovvero « tagliato sul tempo reale ») delude nel finale, dove il regista non ha resistito al banale happy end, che, se evitato, avrebbe regalato al lungometraggio quella sfumatura agrodolce che l’avrebbe davvero reso speciale.
Il secondo film, Il testimone invisibile (giallo, remake della pellicola spagnola Contratiempo) di Stefano Mordini, che si difende bene quanto a suspence, inquadrature e interpretazioni, anticipa troppo presto il colpo di scena finale (sfido gli spettatori a darmi ragione, basta aguzzare la vista…) e mi ha fatto ricordare che certe astuzie, per farle davvero bene, bisogna pensarle proprio in maniera geniale, « nascondendo » ad arte il « volto »  che svela il mistero. Dario Argento (e Profondo Rosso) docet…
Maria Grazia Galati
Potrebbe interessarti anche questo

Zucchero torna alla Rockhal: il padre del blues italiano porta il suo World Tour in Lussemburgo

La star mondiale Zucchero porta la potenza del blues rock anche nel Granducato. Dopo il grande successo del suo Overdose d’Amore World Tour, che lo scorso anno ha toccato tre continenti, 20 paesi e 38 città, attirando oltre un milione…

Le pietre del dialogo di Brescia: quando la memoria urbana diventa cammino di riconciliazione

Dall’inferno della strage di Piazza della Loggia alla cattedra dell’Italienzentrum: Alfredo Ceraso, componente del Comitato Scientifico dell’Associazione Casa della Memoria di Brescia (centro di documentazione sulla strage e la violenza terroristica) è stato, per un giorno, la guida del Memoriale…

Una firma per l’8xmille, gesto sinodale

L’arcivescovo abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, mons. Erio Castellucci, è vicepresidente della CEI e presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale. Proprio nell’ottica di questo percorso di comunione delle Chiese che sono in Italia, analizza punti di forza…

Oltre l’algoritmo: l’indagine sul sacro come atto di resistenza

In un’epoca dominata dal “pensiero computazionale” e dalla fredda logica delle Big Tech, l’essere umano rischia di smarrire la propria identità, scivolando da soggetto libero a oggetto statistico. È in questo scenario di “eclissi della ragione” che si inserisce “Indagine…