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Inégalités Hommes-Femmes. La lente réduction (Disuguaglianze Uomini-Donne. La lenta riduzione, ndr) il tema dell’incontro tenutosi lo scorso giovedi 26 settembre alla Chambre des salariés (CSL) con Laure Carvoyeur.

Molti i dati statistici recenti e dettagliati  forniti ai partecipanti. Gli stessi dati però forniscono una visione contrastata della situazione della popolazione residente in Lussemburgo. Certo il tasso di attività femminile è andato crescendo nel corso degli anni, ma le donne appaiono sovrarappresentate nei ruoli più tradizionali, nelle professioni non qualificate, nei settori del commercio e dei servizi alla persona.

Le donne sono ugualmente più precarie, più esposte al part-time, meno indennizzate e più esposte alla disoccupazione di lunga e lunghissima durata.

Un elemento poi che suggerisce la persistenza di discriminazioni verticali (soffitto di vetro) è la presenza massiccia di uomini in qualità di quadri e dirigenti, percentuale tre volte più numerosi delle donne.

Molte le donne presenti tra il pubblico e molti gli spunti di riflessione. Si può veramente parlare di riduzione delle disuguaglianze ? Come intervenire nella vita economica e aziendale per assicurare una adeguata rappresentazione delle lavoratrici a tutti i livelli ? Quale ruolo e quali iniziative devono assumere i rappresentanti dei lavoratori ?

Le risposte a queste ed altre domande sono da modulare anche in base ad una situazione in cui gli strumenti contrattuali (convenzioni collettive) e legali sono poco sviluppati e le politiche aziendali estremamente diversificate. Esiste naturalmente una differenza tra piccole e grandi aziende. In queste ultime i metodi manageriali si ispirano, certo alla legislazione locale ed europea, ma anche alle tradizioni e alla cultura dell’azienda madre. Una societa norvegese ed una giapponese avranno, quindi, molto modelli e procedure diverse.

All’incontro è seguito un ricco scambio informale da cui è nata anche l’idea di una più stretta ralazione tra i partecipanti particolarmente impegnati nella ricerca di best practices più eque.

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(red)

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