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La Musica, arte da vedere, oltre che da ascoltare. A questo ci si riferisce dopo aver “assimilato” la mostra fotografica “Lelli e Masotti. Musiche” presente a Milano, a Palazzo Reale, come anticipazione, nell’ambito della PHOTO WEEK 2019.
Silvia Lelli e Roberto Masotti sono due fotografi che hanno fatto della musica la loro ragione di vita. Hanno fotografato tutte le personalità musicali più importanti, in un panorama vastissimo, che va dalla Classica al Pop. Si sono calati così bene nella musica, che essa è vista non solo come linguaggio universale ma, anche, in questo caso, come “suono che esce dall’immagine”.
Essi hanno saputo cogliere l’intensità delle espressioni musicali dei cantanti, dei musicisti e dei direttori d’ orchestra nella magica suggestione del bianco e nero.
La loro è una musica che “vive”.
Ci sono foto nelle quali gli strumenti sono i protagonisti e rimandano ad immagini fantasiosamente storiche, come quella dove si vedono delle arpe in primo piano e sullo sfondo il pubblico (PALASPORT di Milano, concerto di Claudio Abbado con l’orchestra della Scala)che sembrano arpe sinuose come profili egizi; oppure la musica nella natura per coglierne i suoni, come il violinista Paul Giger che suona sulle Dolomiti; o la musica come scultura, come arte figurativa, come la interpreta Zaj, gruppo musicale e di artisti, il cui ideatore Walter Marchetti si presenta al pianoforte “travestito” da mummia, quasi irriverente, o come l’arpista Ines Klok che suona completamente avvolta in un tessuto insieme con il suo strumento, quasi a nascondersi nella musica, a non far trapelare le sue emozioni.
E che dire delle mani, fondamentali nel produrre, attraverso gli strumenti, suoni melodiosi? Le mani dei pianisti, degli arpisti, dei violinisti, dei chitarristi, dei trombettisti,dei direttori d’orchestra…
Mani che si muovono come se danzassero; che con minuziosa precisione certosina scrivono le note sugli spartiti; che sfiorano le tastiere come il vento che soffia tra i capelli; che agitano la bacchetta come a disegnare le note nell’aria…Pollini, Maazel, Bernstein…
La Musica che penetra nelle corde dell’anima, così come la foto legata alla musica è un’arte completa, un’unità perfetta.
Simbiosi che lega la visione all’introspezione.
Orari: lunedì-venerdì dalle 14.30 alle 19.30; giovedì e sabato fino alle 22.30. Ingresso libero.
Anna Violante
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