Adolfo Barattolo ha assunto le funzioni di Console Generale di Italia a Metz e Grand Est  il 28 agosto 2016. Il prossimo  primo marzo rientrerà a Roma al Ministero degli Affari Esteri prima di cominciare una nuova avventura da pensionato. Poco meno di tre anni sono stati sufficienti a questo grande signore (e non solo per la taglia) per lasciare un ricordo indelebile di professionalità, gentilezza e disponibilità tra gli impiegati consolari, le autorità, i presidenti di associazioni e tutti gli ottantamila italofrancesi recensiti all’Aire consolare. Accompagnato dalla moglie Federica, durante questi anni, ha viaggiato in tutta la circoscrizione per promuovere e valorizzare il patrimonio e la cultura italiana.

Grazie al suo operato sono nate  nuove sinergie con le principali istituzioni culturali della regione e  l’Italia è ormai un protagonista permanente del’offerta culturale del Grand Est. Adofo Barattolo ha dato prova di grande sensibilità ed empatia dopo il triste attentato al mercato di Natale di Strasburgo  dell’11 dicembre 2018; si è adoperato personalmente per prestare tutta l’assistenza necessaria ad Antonio Megalizzi e alla sua famiglia durante i giorni di degenza all’ospedale fino al trasferimento della salma a Trento.

D. Gros et A. Barattolo avec les épouses respectives (photos Christian Schaack)
D. Gros et A. Barattolo avec les épouses respectives       (photos Christian Schaack)

 Venerdì 22 febbraio è stata la giornata dei saluti, nel salone del museo de la Cour d’Or,  alla presenza di autorità e tanti compatrioti Adolfo Barattolo ha ricevuto dalla mani di Dominique Gros, sindaco di Metz, la medaglia della città di Metz a testimonianza dei forti legami esistenti tra i nostri due Paesi, nonostante le scaramucce di questi ultimi mesi.

(Ornella Piccirillo)

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