Credits : Alfonso Salguerio
Credits : Alfonso Salguerio

Negli ultimi tempi stiamo assistendo alla rapida ascesa di uno strumento: l’hang. Sembrerebbe uno strumento di origine esotica proveniente dal passato mentre è nato nel 2000 in Svizzera e la sua caratteristica principale è quella di produrre un suono rarefatto e magico che ci fa immergere immediatamente in un’altra dimensione.

Tra i virtuosi principali di questo strumento c’è sicuramente Manu Delago, austriaco di Innsbruck, che già in passato era stato notato dalla straordinaria cantante Bjork con la quale aveva collaborato nel disco Biophilia.

Giovedì scorso Delago è stato protagonista di un’affascinante performance alla Philharmonie de Luxembourg iniziata con un paio di soli, tratti dal suo ultimo album strumentale Parasol Peak, in cui ha dimostrato tutta la propria abilità suonando contemporeanemente tre hang diversi.

Il musicista è stato raggiunto sul palco dalla sua band, la MANU DELAGO HANDMADE composta dalla bravissima cantante Isa Kurz e dagli ottimi polistrumentisti Alois Eberl e Chris Norz arrivati direttamente dalle scale della platea.

La raffinata voce della Kurz, a sua volta pianista e violinista, ha dato così nuova linfa alle acrobazie dei tre musicisti impegnati tra trombone, batteria, sintetizzatore e percussioni varie, con un repertorio che ha toccato anche i lavori precedenti come Metromonk.

Verso il finale dello show, applauditissimo dal pubblico, anche un simpatico siparietto con Delago e Norz che si sono inventati una curiosa sinfonia con due spazzolini da denti.

Paolo Travelli

 

 

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