Foto di Alessandro Fulciniti e Guido Vero
Foto di Alessandro Fulciniti e Guido Vero

Lo scorso sabato 20 gennaio, presso il Mainhaus Stadthotel don Luigi Ciotti, presidente dell’Associazione antimafia Libera, ha incontrato un pubblico numeroso che ha partecipato all’evento organizzato dall’associazione Italia Altrove Francoforte, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Francoforte e l’associazione biLis e.V. (associazione dei genitori per la promozione del ramo scolastico bilingue italo-tedesco), moderato e tradotto in tedesco da Elettra de Salvo.

Accolto con grandissimo entusiasmo e partecipazione di un pubblico misto italiano e tedesco, nonché di ragazzi e bambini, don Ciotti ha raccontato gli inizi del suo impegno nel sociale con il gruppo Abele per il recupero dei tossicodipendenti negli Anni ’60, quando in Italia ancora non si parlava dei problemi legati alle droghe e portato avanti ancora oggi parallelamente alla lotta alle dipendenze non correlate a sostanze (quali internet, gioco ecc), che isolano chi ne è vittima privandolo di relazioni vere e sane.

Foto di Alessandro Fulciniti e Guido Vero
Foto di Alessandro Fulciniti e Guido Vero

 

Il presidente dell’Associazione Libera contro le Mafie, un uomo che dona tutto se stesso anche quando parla, ha in seguito raccontato com’è nata la sua battaglia alla mafia, agli inizi degli Anni ’90, in un periodo storico difficile per l’Italia sconvolta dalla strage di Capaci. E ha ricordato come la mafia riesca ad insediarsi laddove vengono a mancare meccanismi forti. Viene citato don Luigi Sturzo il quale, con grande lungimiranza, agli inizi del ‘900 affermava che la mafia ha i piedi in Sicilia ma la testa forse a Roma. La mafia diventerà più crudele e disumana, dalla Sicilia risalirà l’intera penisola per portarsi anche al di là delle Alpi.

Don Ciotti ha ribadito con forza che la mafia esiste anche in Germania, seppur qui mantenga un profilo basso per farci convincere del contrario e ha sottolineato come non sia casuale che l’unico omicidio per mafia avvenuto fuori dall’Italia è stato proprio in questo Paese (la strage di Duisburg per opera della ‘ndrangheta nel 2007, ndr).

Non sono poi mancate parole sull’impegno per il recupero dei patrimoni e dei capitali sottratti alla mafia svolto da Libera contro le mafie: a questa, fanno capo circa 1600 associazioni che si occupano in vario modo del contrasto alla criminalità organizzata raggruppando, attraverso Libera Terra, numerose cooperative autonome che lavorano per la coltivazione biologica del terreno con il coinvolgimento di giovani locali.

Don Luigi Ciotti, che a dicembre dello scorso anno è stato insignito in Germania del Premio dei Coraggiosi (in tedesco: Mutig Preis), ha infine ricordato il ruolo fondamentale dell’aggregazione sociale perché è il noi che vince e come i risultati ottenuti con Libera non sono mai opera di navigatori solitari.

Foto di Alessandro Fulciniti e Guido Vero
Foto di Alessandro Fulciniti e Guido Vero

Un incontro davvero indimenticabile con uomo umile e coraggioso che sa parlare con passione e forza, lasciando un segno indelebile nel cuore di chi lo ascolta.

Alberta Acri

Potrebbe interessarti anche questo

“The Race” mette in scena gli stereotipi di genere nello sport

KEHSIA ASBL, il centro di conoscenza e potenziamento per un approccio alla scienza cittadina e all’innovazione – già ospite di VoicesbyPassaParola nel 2024 – nell’ambito di RE.W.I.N.D. Women progetto Erasmus+ lancia le iscrizioni per il gioco di ruolo che aiuta…

“Spouse Programme” per i coniugi dei lavoratori internazionali

Il Luxembourg Spouse Programme è una nuova iniziativa ufficiale lanciata dalla Camera di Commercio del Lussemburgo in collaborazione con il Ministero dell’Economia e il Ministero del Lavoro. Il programma fa parte della strategia nazionale Work in Luxembourg ed è specificamente…

Perché gli economisti ortodossi non ci azzeccano mai

Secondo la riflessione del professor Carlo Degli Abbati, specialista in economia e geopolitica, “La parabola dei ciechi” – il celebre dipinto di Bruegel il Vecchio conservato nel Museo di Capodimonte – potrebbe costituire una perfetta allegoria degli analisti economici attuali…

Lo scultore del Lago Maggiore: Paolo Trubetzkoy, tra Italia e Belle Époque

Nato illegittimo sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore nel 1866, Paolo Petrovitch Trubetzkoy crebbe a Villa Ada tra gli artisti della “scapigliatura” lombarda e si formò da autodidatta a Milano. Figlio di un principe russo e di una cantante americana,…