Stamattina aprendo la pagina fb della Biblioteca del Circolo ricreativo e culturale “Eugenio Curiel” con molto piacere abbiamo visto le foto della serata di ieri, con il professor Ferrajoli, uno dei più famosi giuristi italiani, venuto in Lussemburgo a parlare d’Europa proprio al Circolo e del quale abbiamo pubblicato un’intervista sul nostro Mensile (numero di marzo, in edicola).

Allo stesso modo ci ha fatto piacere scoprire il nuovo calendario degli appuntamenti  (pubblicato in basso) che prevede serate di cinema e di gastronomia romana.

circolo c

Quello che sinceramente ci fa molto meno piacere è sapere che la storica Biblioteca del 2° piano da ben oltre 8 mesi è senza un bibliotecario/a.

biblio

E che nonostante numerosi solleciti verbali ai responsabili storici dello spazio ricreativo e culturale – fondato negli anni ’80 da un gruppo di intrepidi italiani che si autotassarono per accendere un mutuo bancario per comprare e ristrutturale l’edificio –  attendiamo ancora una risposta sulle sorti di un possibile annuncio di lavoro e soprattutto sul perchè di questa chiusura prolungata della Biblioteca.

Poche le  informazioni che trapelano a mezza bocca rispetto a cambiamenti importanti in seno al Comitato che gestisce il circolo. Le risposte, vaghe, sono state in ordine:

  • presto ci sarà un bando pubblico per coprire il posto,
  • ci stiamo lavorando,
  • non ci sono soldi,
  • ci stiamo lavorando,
  • prima o poi riapriamo,
  • …….

Vorremmo ricordare a TUTTI che la Biblioteca è un punto di riferimento importante per la cultura italiana del Granducato e che dopo la chiusura dell’Istituto italiano di cultura, sono state le associazioni (tra le quali anche il Circolo Curiel) a prendersi responsabilmente sulle spalle l’onere e l’onore di organizzare eventi legati all’Italia. E restare presidi attivi di promozione, coordinamento e sostegno delle attività italiane.

Nel maremagnum delle varie comunità straniere residenti nel Granducato, quella italiana rischia di diventare una vera cenerentola. Non per mancanza di idee ed attività ma per mancanza di spazi e soldi. La comunità portoghese ha inaugurato qualche giorno fa i nuovi spazi dell’istituto Camoes. Quando lo spazio c’è perchè tenerlo chiuso? perchè far prendere polvere ai libri? perchè non cercare un volontario che se ne occupi nell’attesa?

E se i soldi non ci sono, perchè non cercarli? Tramite il Ministero della Cultura, per esempio o attraverso progetti o con l’aiuto di qualche Fondazione italiana??

Ammettiamo pure che i responsabili del Circolo (e, di conseguenza della Biblioteca) in questi mesi stiano cercando aiuti o contatti, perchè non comunicare i loro tentativi pubblicamente? perchè non aggiornare il sito (fermo al gennaio 2016) e spiegare agli italiani che da soli, forse non ci riescono? Magari, tra quegli stessi italiani, ci potrebbe essere qualcuno che ha un’idea nuova, o che vuole mettersi a disposizione? Ci sono studenti che cercano posti dove fare i loro stage obbligatori, per esempio, che sarebbero felici di dare una mano. O persone in pensione che hanno molto tempo libero.

Ma soprattutto perchè non ci spiegano cosa sta succedendo? Perchè tutto questo silenzio? 

Per tutto l’amore che nutriamo per i libri e per le Biblioteche invitiamo i nostri lettori ad un dibattito pubblico, alla luce anche del recente intervento di  John Palfrey, pubblicato su WIRED, sui  10 motivi per cui le biblioteche pubbliche sono ancora importanti.

http://www.wired.it/play/libri/2016/03/16/biblioteche-pubbliche-importanti/

E aggiungiamo non solo quelle pubbliche sono importanti ma TUTTE le biblioteche (anche quelle gestite da un’Associazione quale il Circolo).

(picci)

 

 

 

 

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