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In presenza di una decina di rappresentanti delle associazioni italiane del Granducato di Lussemburgo si è tenuta lo scorso 1 dicembre, nei locali del Clae, la prima presentazione ufficiale del neo eletto Comites che rimarrà in carica per 5 anni.

In presenza di 8 membri su 12 (dei mancanti non è dato saperne il motivo) e in presenza dell’Ambasciatore Stefano Maria Cacciaguerra Ranghieri e del Capo della Cancelleria Andrea Di Branco ha preso la parola il presidente Mario Tommasi, succeduto a Giovanna Esposito, il quale ha affermato chela spaccatura tra passato e presente ha messo l’attuale Comites nella condizione di ripartire dal nulla. «L’intero Comitato vuole riconquistare la fiducia delle associazioni e della comunità italiana rendendosi utile. Questi incontri ci faranno conoscere meglio le istanze degli italiani per diventarne portatori presso le dovute sedi».

Ricordiamo che il Comites in base alla legge LEGGE 23 ottobre 2003, n.286 può rappresentare istanze della collettività italiana residente nella circoscrizione consolare alle autorità e alle istituzioni locali, con esclusione delle questioni che attengono ai rapporti tra Stati.

Tommasi poi ha dato la parola agli eletti presenti: Paolo Berardi, Pietro Benedetti, Fiammetta Martella, Paolo Fedele, Maria Teresa Fulci, Antonella Ciconte, Ludovico Belli. Assenti: Emanuela Corvasce, Giovanna Esposito,  Marco Gori, Roberto Valli.

Subito è intervenuto il nostro Ambasciatore che ha affermato – riferendosi probabilmente al rodaggio di questi mesi appena trascorsi in cui non sono mancati problemi–  come le dicotomie facciano parte del naturale processo del consenso e come le stesse vadano sintetizzate per arrivare a rendere valida un’istituzione.

«I risultati ci sono – ha detto – per lavorare per i prossimi 5 anni».

Inoltre, riferendosi ai votanti a cui aveva accennato anche il Presidente (su 1300 persone iscritte alla lista elettorale solo 655 hanno votato per eleggere il nuovo Comites) ha ribadito la piena disponibilità dell’Ambasciata a sostenere il lavoro del Comites come parte integrante del sistema Italia.

Ha poi concluso: «Per lavorare nei prossimi 5 anni bisogna priorizzare».

Il Presidente Tommasi ha poi dato lettura del programma comune (ovvero quello nato dalla fusione dei programmi delle due liste) che comprende quattro assi prioritari:

Integrazione, solidarietà e giustizia sociale

Partecipazione e diritti politici

Identità, cultura e valorizzazione del patrimonio socio-culturale

Altre proposte d’interesse generale

Ne è seguita una aperta discussione sulla necessità o no di riaprire i corsi di lingua italiana e sulle reali possibilità delle associazioni di ricevere aiuti finanziari dal Comitato.

Tommasi ha chiarito e rimandato alla Circolare 4 del 6 dicembre 2007 che ha come oggetto l’Erogazione dei finanziamenti in denaro spettanti ai Comites per le spese relative al loro funzionamento spiegando cosa è finanziabile e cosa non lo è.

I prossimi incontri (in data da stabilire e di cui vi daremo notizia sul nostro sito) si terranno sia per le associazioni del sud che quelle del nord del Granducato nelle prossime settimane.

Picci

 

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