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“Un’Europa per tutti, non per pochi” è il nuovo rapporto sulla disuguaglianza di Oxfam, una delle più importanti confederazioni internazionali nel mondo specializzata in aiuto umanitario e progetti di sviluppo, composta da  17 organizzazioni di Paesi diversi che collaborano con quasi 3.000 partner locali in oltre 90 Paesi per individuare soluzioni durature alla povertà e all’ingiustizia

Se ci concentriamo sul confronto fra i sette indicatori di povertà e disuguaglianza calcolati per i 28 Stati membri dell’Unione Europea, scopriamo che in Lussemburgo la disuguaglianza nel reddito è la stessa a prescindere dal carico di tasse ed oneri sociali, ma risulta maggiore rispetto a quella dell’Italia prima della tassazione e inferiore se prendiamo il valore che la disuguaglianza assume dopo la tassazione.

Si tratta di un risultato eloquente, segno che in Lussemburgo la tassazione non influisce sulla disponibilità di reddito, mentre in Italia contribuisce ad aumentare il divario economico tra la popolazione più ricca e quella più povera. Non a caso l’indicatore dell’impatto delle politiche governative sui livelli di disuguaglianza nel reddito risulta essere più elevato per l’Italia, dove probabilmente i ricchi giovano di agevolazioni che favoriscono la loro emancipazione dai redditi più bassi.

Ma il dato più grave è fornito dall’indicatore della deprivazione materiale, che riflette la percentuale di persone che vivono in uno stato di grave indigenza che non consente loro di soddisfare 4 dei 9 bisogni classificati come essenziali, tra cui il pagamento delle rate del mutuo. Per questo valore l’Italia si classifica 18 posizioni dietro il Lussemburgo nel ranking sui 28 Paesi.

Il divario retributivo di genere non appare smaccatamene un fenomeno italiano, ma sebbene presente in entrambi i Paesi, in Italia fornisce un valore più significativo.

La distribuzione salariale sembra favorire una disuguaglianza più spiccata in Lussemburgo piuttosto che in Italia, mentre gli occupati a rischio povertà rappresentano una percentuale piuttosto alta in entrambi i Paesi.

Alessia D’Ippoliti

 

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