MONDES HYBRIDES è il nome della mostra collettiva (di pittura, scultura, disegni, installazioni, performance musicali)  inaugurata lo scorso 26 giugno alla galleria beim Engel  (1 r. de la Loge, 1945 Luxembourg) che sarà visitabile fino al 18 luglio 2015. 

L’ibrido, l’eterogeneo, il mescolato, il misto, il meticcio rappresentano la poliedricità e, allo stesso tempo, l’unicità dell’arte che non ha frontiere né colori e nemmeno passaporti. Il mondo è quello che viviamo tutti, pieno di contraddizioni, storie, persone, obblighi, ideali, frontiere, spazi aperti che ci riempie a volte di gioia e a volte di disperazione.

Gli artisti Mary-Anna Meiers, Nelson Neves, Angelo Brunori (lussemburghese d’origine umbra),  Miriam R. Kruger e Joao Barroso (l’unico che vive in Francia) provenienti da varie zone geografiche ma residenti in Lussemburgo, hanno voluto rappresentare le loro storie e il loro vissuto sulla base dei quali hanno costruito quei mondi, che sono il mondo di ognuno.

C’è quello sinuoso e destinato all’amore e alla bellezza di Brunori.

 

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Il mondo ricco di colori della terra e del sole di Neves.

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Quello che ricorda la sabbia delle spiagge e l’incanto dell’adolescenza della Meiers.

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Quello disincantato e incentrato sui sogni delle donne della poetessa peruviana Kruger.

Tutti i loro mondi sono infiniti e racchiudono gli infiniti mondi  – unici e speciali – che anche ognuno di noi ha dentro di sé.

Ciascun artista ha raccontato una parte di sé attraverso il mondo in cui attualmente vive (il Lussemburgo) e quello dal quale proviene (Capo Verde, l’Italia, la Francia, il Portogallo, il Perù).  Infine quello che ognuno sogna e ama.  Ibrido, eteregeneo, meticcio, poliedrico, misto, perchè frutto del proprio essere multidentitario, dei propri viaggi, delle esperienze, delle radici, degli incontri e delle mancanze…..Un mondo costruito intorno ad una (o più identità) in continua evoluzione.

In un mondo in cui la convergenza delle diverse culture sembra spesso diventare un problema per l’identità, i mondi ibridi potrebbero diventare figure di resistenza verso ogni forma di intolleranza (cit.)

Ognuno rappresenta un mondo ed è parte di mondo che ci riguarda e ci completa tutti.

La mostra ha ottenuto il Patrocinio dell’Ambasciata di Capo Verde in Lussemburgo in occasione dei 40 anni dell’indipendenza del Paese dal Portogallo (1975) e del Ministero della Cultura di Lussemburgo.

 

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