Di origini lucane, Michele Marotta sta passando gradualmente dalla traduzione alla recitazione: cinema, televisione e teatro. Nel prossimo fine settimana sarà in scena a Saarbrücken con una commedia che svela il lato “chiacchierone” degli uomini. Lo abbiamo incontrato per chiedergli qualcosa in più su questa sua nuova esperienza.

 marotta 2 (2)

Ora sei in scena con “Butterbrot” un pezzo teatrale  di Gabriel Barilly che “scopre” la capacità degli uomini di parlare. Tu come vivi il tuo ruolo di maschio “loquace”?

“Butterbrot” è una commedia teatrale che mostra con umorismo e al contempo con profondità i diversi livelli emotivi di tre uomini di differenti età, personalità e professioni, parlando delle loro esperienze di vita e delle loro idee, credendosi degli esperti di vita e di donne. Sono particolarmente loquaci in assenza di donne, facendosi confessioni ed esternando le proprie idee.

Il mio ruolo di Peter “Pietro” Steiner lo vivo intensamente, mostrando che dietro a una facciata di maschio sciovinista e superficiale, sotto sotto, si celano emozioni, sentimenti, paure, nostalgie, ecc., che vengono alla luce all’apice di una crisi matrimoniale, in cui capisce e riconosce gli errori commessi durante il matrimonio con Lilli, che finirà con il divorzio. Nonostante, anzi, proprio in virtù di tale contesto, questo macho stereotipato è una figura che alimenta molte risate nei ranghi del pubblico. È ovvio che ora non intendo togliere l’effetto sorpresa a nessuno.

Cinema/TV vs. teatro: vantaggi e svantaggi di questi due scenari diversi?

Quando vai in scena su un palcoscenico, lo spettacolo ha un percorso cronologico con un inizio e una fine. Il vantaggio è quindi che il “turno” di lavoro si conclude nella stessa serata. Quando, invece, si produce un film, le scene vengono girate non cronologicamente in base alla disponibilità dei luoghi di ripresa e a tanti altri fattori. In questo caso l’attore deve prepararsi diversamente per far quadrare la scena nella storia scritta nel copione. Il vantaggio per un attore televisivo e cinematografico è che può godere eventualmente di un maggiore grado di notorietà grazie ai media audiovisivi, che raggiungono normalmente più spettatori rispetto al numero di spettatori in un teatro.

 

Butterbrot, 6, 7 e 8 marzo 2015 (19:30, 19:30 e 17:30) nell’aula di “acting and arts”, Dudweiler Landstrasse 7 in 66123 Saarbrücken.

Per informazioni e biglietti: www.acting-and-arts.com

 

Elisa Cutullè

Potrebbe interessarti anche questo

Il libro che non vuole stare da solo (e appartiene a tutti)

Ci sono oggetti che nascono per rimanere ancorati a una libreria e altri che chiedono, fin dal titolo, di mettersi in cammino. «Das Buch, das nicht allein sein will» (Il libro che non vuole stare da solo, ndr) appartiene a…

8 Decenni: Buon compleanno “Signora Repubblica”!

<Oggi è il mio compleanno. Sono una vecchia signora di 80 anni. Nella mia lunga vita ho visto di tutto: dalla “prima volta” del voto alle donne alla ricostruzione dopo la guerra, dal boom economico alla crisi energetica, dal terrorismo…

@Voices: gli itinerari culturali del COE (podcast)

(Puntata 967) Un viaggio tra storia, arte e identità europea: parliamo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa 🇪🇺, le grandi strade che attraversano il continente unendo patrimonio, paesaggi e memoria condivisa Ospite in studio Roberta Alberotanza, presidentessa del Comitato Cultura…