Alla scoperta di una città ci si affida spesso a una guida: si cerca di riuscire a conoscere quanti più dettagli possibili in poco tempo. Guide grafiche, 3D, artistiche, alla scoperta di luoghi segreti: anche la città di Milano ne conta a centinaia.

Eppure la guida di Massimo Beltrame “Milano guarda in alto- 50 anni di grattacieli nel capoluogo lombardo” (Milano Expo) affronta la città da un punto di vista assolutamente diverso: il lettore viene invitato a compiere una passeggiata “tra le nuvole” alla scoperta di 50 grattacieli.

Dopo una breve introduzione alla storia e alla genesi dei grattacieli negli Stati Uniti d’America (ovviamente per necessità di ottimizzare lo spazio) si passa a una storia in fatto di altezze.

Nonostante il grattacielo più famoso, fino ad oggi, sia il “Pirellone” il primato in fatto di altezza dal 2012 spetta alla Torre Unicredit che, però, a livello Europeo si classifica “solo” all’8 posto (il primo posto spetta all’Inglese Shard London Bridge).

Ma non è solo di altezze che si parla in questa guida: per ogni grattacielo è presente una scheda che riporta altezza, numero di piani, architetto e locazione e di una storia con diverse piccole curiosità con diverse impronte “internazionali” con architetti come Cesar Pelli o Arata Isozaki.

 Elisa Cutullè

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