Reporters sans frontières, associazione non-profit fondata in Francia nel 1985,  ha pubblicato questo gennaio gli indici di libertà di stampa nel mondo. I dati disponibili, mostrano tendenze diverse per l’Italia e il Lussemburgo. Il Lussemburgo, indicizzato dal 2009, é sempre tra le prime venti posizioni, in ascesa e in buona compagnia europea.

Secondo RSF, la libertà di espressione e di informazione  degli ultimi dieci anni in Italia oscilla tra la 35esima e la 60 posizione e peggiora nell’ultimo lustro. Le cause: decisioni giudiziarie che violano la libertà di stampa, tra cui sentenze di incarcerazione, indagini e violazione della confidenzialità delle sorgenti di informazione dei giornalisti; minacce della mafia ai giornalisti; centralizzazione della proprietà dei media e conflitto di interessi; aperto disprezzo e inquietudine di ufficiali e funzionari di governo nei confronti dei giornalisti e il loro lavoro.

Il cammino è lungo per lo stivale: ci aspettano più di cento passi.

(www.rsf.org)

Marco Pepe

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