Città Slow
Città Slow è una rete di comuni, grandi e piccoli, che si impegnano nel migliorare la qualità della vita degli abitanti e dei visitatori

La rete è nata nel 1998 per iniziativa dei sindaci di Bra, Greve in Chianti, Orvieto e Positano, nonché della stessa Slow Food. Attraverso convegni ed iniziative culturali essa promuove una fi losofi a di vita all’insegna di ritmi più umani ed ecosostenibili. Il titolo di Città Slow viene concesso a tutti quei comuni con meno di 50.000 abitanti che non siano capoluogo di provincia e che rispettino le caratteristiche dello statuto e del regolamento di adesione. […]

  • Potete leggere questo articolo nel nostro numero 7 del 2010.
  • Per informazioni su come ottenere la versione stampata, cliccate qui.
  • Abbonatevi per 1 anno: cliccate qui.
Potrebbe interessarti anche questo

8 Decenni: Buon compleanno “Signora Repubblica”!

<Oggi è il mio compleanno. Sono una vecchia signora di 80 anni. Nella mia lunga vita ho visto di tutto: dalla “prima volta” del voto alle donne alla ricostruzione dopo la guerra, dal boom economico alla crisi energetica, dal terrorismo…

Ucraina: la manipolazione dell’informazione e le inevitabili future difficoltà negoziali

Senza essere dottorandi di storia russa e caucasica si può tranquillamente affermare che da quattro anni i cittadini dei Paesi appartenenti alla NATO e all’Unione europea hanno avuto diritto ad una disinformazione ragionata – manipolazione dell’informazione – che si ispirava…

Riforma elettorale e Circoscrizione Estero: le proposte e le raccomandazioni del CGIE

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, in qualità di organismo di rappresentanza delle nostre comunità nel mondo, ha formalizzato un documento di raccomandazioni e proposte in merito alle modifiche della disciplina elettorale per la Circoscrizione Estero, introdotte dalla Camera dei…

Oltre l’imperialismo culturale: alla ricerca di una terza via per la sovranità popolare

Democrazia tra relativismo e oggettivismo, stimolante saggio di Alessandro Di Fiore pubblicato da Armando Editore (2026), offre una boccata d’ossigeno al dibattito politologico contemporaneo superando con rigore sia i formalismi puri sia le visioni radicalmente sostanziali della legge. L’autore delinea…