La cantastorie siciliana Rosa Balistreri viene celebrata magistralmente in una pellicola dove spicca una storia narrata con estro e poesia

Da una storia vera, forte, bellissima sebbene agrodolce, il rischio poteva essere di farne un film banale, didascalico, che non aggiungesse nulla al racconto biografico. E invece il film L’amore che ho, di Paolo Licata non è affatto così. La pellicola è semplicemente bellissima, senza la minima sbavatura. Il regista usa la cifra dei rimandi di tempo con perfetta maestria; la ricostruzione storica (dai costumi alle scenografie) è eccellente. Per non parlare delle 4 attrici che interpretano a varie età “idda”, la grande Rosa Balistreri, cantante folk siciliana di immensa caratura alla quale la vita non ha risparmiato nulla. Le musiche prodotte e arrangiate da Carmen Consoli. Balistreri è stata una donna che ha avuto il coraggio di denunciare attraverso la sua arte i mali della società e di essere “voce” (in tutti i sensi) dei più deboli e affitti. Un film assolutamente da non perdere, che ci racconta una storia di coraggio e resilienza, e in buona parte anche quell’universo misogino e violento con il quale le donne ancora oggi devono fare, purtroppo, i conti.
Maria Grazia Galati