Il viaggio di InSuperAbile 2026 inizierà il 17 agosto con un prologo dal forte valore simbolico: una rappresentanza delle associazioni che, fin dalla prima edizione, ha contribuito a costruire e far crescere il progetto partirà in bicicletta da Brescia per raggiungere Livorno. Un percorso che vuole ribadire il profondo legame di InSuperAbile con il territorio bresciano, dove la staffetta dell’Inclusione è nata e continua a trovare la propria forza in una rete di associazioni, volontari e realtà che ne condividono i valori. Con l’imbarco da Livorno alla volta di Olbia, il 19 agosto, prenderà ufficialmente il via la sesta edizione della Staffetta, che per la prima volta sbarcherà in Sardegna

Lungo i 353 chilometri del Cammino di Bonaria, i partecipanti attraverseranno colline, montagne e pianure, percorrendo sentieri, strade campestri e secondarie che li condurranno attraverso nove aree geografiche, 29 centri abitati, tra cui quattro grandi città e alcuni dei luoghi più rappresentativi della millenaria storia dell’Isola. La scelta della Sardegna nasce da un duplice obiettivo: dare continuità al percorso conclusosi lo scorso anno a Livorno e rendere omaggio alle associazioni sarde Diversamente ODV e Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna, che hanno contribuito alla crescita di InSuperAbile partecipando a ben tre edizioni della Staffetta. Quella del 2026 sarà un’edizione speciale anche perché, grazie alla collaborazione con l’Associazione Il Cammino di Bonaria, offrirà importanti occasioni di confronto con le realtà del territorio, tra cui l’incontro con i ragazzi dell’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu (Cagliari).

Da sei edizioni InSuperAbile non si limita a raccontare l’inclusione: la mette in pratica, un chilometro dopo l’altro. Oltre 4.000 chilometri percorsi, circa 280 comuni attraversati e più di 400 persone coinvolte raccontano un progetto che ha unito persone con e senza disabilità in un’esperienza condivisa di cammino e pedalate. C’è chi affronta il percorso con il proprio passo, chi pedala in tandem dividendo la fatica, chi sta vicino a un compagno di viaggio: ognuno contribuisce a costruire una comunità dove la differenza diventa una ricchezza. InSuperAbile è molto di più di un evento di solidarietà e sport. È un luogo di incontro in cui la disabilità smette di essere un’etichetta e torna a essere una persona, con il proprio nome, la propria storia e un traguardo da raggiungere insieme agli altri. Il cammino mette tutti sullo stesso piano: la stessa strada, la stessa fatica, lo stesso sole e la stessa soddisfazione all’arrivo. Perché nessun grande risultato si conquista da soli: solo unendo le forze e camminando insieme è possibile trasformare un sogno in realtà. Nato nel 2020 da un’idea del dott. Gabriele Rosa, presidente di LAMU e ASD Rosa Running Team, InSuperAbile promuove il movimento come strumento di benessere, autonomia e inclusione sociale. Il progetto si rivolge principalmente a persone con patologie o disabilità fisiche o cognitive, ma anche a persone in salute, di qualsiasi età e a chi desidera condividere un’esperienza di cammino all’insegna della solidarietà. I partecipanti arrivano da tutta Italia e affrontano il percorso in gruppi, accompagnati da uno staff organizzativo e da un mezzo di supporto che garantisce assistenza logistica durante tutte le tappe. InSuperAbile, è organizzato insieme alle associazioni bresciane Se Vuoi Puoi e PedalAbile e rappresenta ormai un modello di inclusione attraverso lo sport e la condivisione del tempo insieme.

La sesta edizione porta InSuperAbile fuori dal continente per la prima volta: il mare da attraversare prima ancora della strada, la Sardegna come nuova geografia da imparare insieme. Il testimone passerà di mano in mano, come accade in ogni staffetta. Ma quest’anno, più che mai, passerà anche da un ponte all’altro: quello tra il continente e la Sardegna, tra chi accompagna e chi viene accompagnato, tra istituzioni e comunità, tra storie diverse che scelgono di camminare nella stessa direzione. Tra i momenti più significativi dell’edizione 2026 ci sarà l’incontro con l’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu, in località Su Pezzu Mannu, che ha accolto con vivo interesse il progetto, riconoscendone il valore educativo e sociale. Sarà un’occasione di confronto con i ragazzi ospiti della struttura sui temi dell’inclusione, della partecipazione e della forza del cammino come esperienza di crescita personale e collettiva, confermando la capacità di InSuperAbile di creare relazioni e costruire ponti tra realtà diverse. E la visita della città di Nuoro, in occasione della Festa del Redentore e dove nella Casa Deledda il gruppo incontrerà altre realtà associative locali.

Per consultare il programma dettagliato www.festivaldelcammino.it

Contenuti video e fotografici sui canali social: https://www.facebook.com/insuperabile.lastaffetta https://www.instagram.com/Insuperabile _la staffetta

Gilda Luzzi

Potrebbe interessarti anche questo

INCA Lussemburgo porta i suoi servizi sul territorio con gli sportelli informativi itineranti

Dal 15 settembre al 22 dicembre, il Patronato INCA-CGIL, in collaborazione con ITACA, sarà presente ogni martedì in diverse località del Granducato per offrire informazioni e assistenza su lavoro, pensioni, contributi, fiscalità e diritti sociali. Per chi vive e lavora…

“The Race” mette in scena gli stereotipi di genere nello sport

KEHSIA ASBL, il centro di conoscenza e potenziamento per un approccio alla scienza cittadina e all’innovazione – già ospite di VoicesbyPassaParola nel 2024 – nell’ambito di RE.W.I.N.D. Women progetto Erasmus+ lancia le iscrizioni per il gioco di ruolo che aiuta…

“Spouse Programme” per i coniugi dei lavoratori internazionali

Il Luxembourg Spouse Programme è una nuova iniziativa ufficiale lanciata dalla Camera di Commercio del Lussemburgo in collaborazione con il Ministero dell’Economia e il Ministero del Lavoro. Il programma fa parte della strategia nazionale Work in Luxembourg ed è specificamente…

“Le Contrôleur”: il primo romanzo di Oreste Sacchelli per PassaParola Éditions

Con Le Contrôleur, Oreste Sacchelli firma il suo primo romanzo e ci conduce in un Paese senza nome, in un’epoca imprecisata, all’indomani di un colpo di Stato. Antonio M., giovane funzionario ambizioso, diventa uno degli ingranaggi della nuova dittatura militare: incaricato…