Giornata mondiale dei rifugiati 2026: le organizzazioni per la difesa dei diritti umani esprimono le loro vive preoccupazioni riguardo al recepimento del Patto europeo su migrazione e asilo
In vista della Giornata mondiale dei rifugiati del 20 giugno, la Commissione consultiva dei diritti dell’Uomo (CCDH), l’OKAJU, l’UNICEF Lëtzebuerg e il Lëtzebuerger Flüchtlingsrot (LFR) desiderano esprimere pubblicamente le loro profonde preoccupazioni riguardo alla recente adozione del disegno di legge n°8684, volto a recepire diverse disposizioni del Patto europeo su migrazione e asilo.
Durante tutto il percorso legislativo, le nostre organizzazioni hanno formulato osservazioni e raccomandazioni dettagliate, basate sugli standard nazionali, europei e internazionali in materia di diritti umani, protezione internazionale e diritti dell’infanzia. Questi contributi avevano l’obiettivo di garantire che l’attuazione del Patto rispettasse pienamente gli obblighi del Lussemburgo verso le persone in cerca di protezione.
Constatiamo tuttavia con rammarico che le preoccupazioni essenziali espresse dalla società civile e dalle istituzioni consultive non sono state prese in considerazione nel testo infine adottato il 9 giugno 2026. Questa mancata considerazione solleva interrogativi sulla qualità del dialogo democratico attorno a una riforma che avrà comunque conseguenze importanti sui diritti fondamentali delle persone migranti, richiedenti protezione internazionale e rifugiate.
Le nostre organizzazioni temono in particolare che alcune nuove disposizioni rafforzino un approccio orientato più al controllo migratorio che alla protezione dei diritti umani. In questo contesto, ricordiamo che ogni politica migratoria deve rispettare i principi fondamentali di dignità umana, non discriminazione, superiore interesse del minore, così come il diritto d’asilo e il principio di non respingimento.
Desideriamo inoltre richiamare l’attenzione sul disegno di legge n°8732 relativo alla riforma dell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. La straordinaria rapidità del percorso legislativo ha lasciato un tempo estremamente limitato alle organizzazioni interessate per analizzare il testo e formulare un parere approfondito. Una riforma di questa importanza meriterebbe però un vero dibattito democratico e una consultazione effettiva degli operatori sul campo che accompagnano quotidianamente le persone coinvolte.
Il rispetto dei diritti fondamentali non può essere considerato una variabile di aggiustamento nell’attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo. Le scelte legislative compiute oggi avranno ripercussioni concrete sulla vita di migliaia di persone, in particolare bambini e famiglie particolarmente vulnerabili.
Di fronte a questi sviluppi, la CCDH, l’OKAJU, l’UNICEF Luxembourg e il LFR resteranno particolarmente vigili riguardo all’applicazione delle nuove leggi e all’intero processo di attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo in Lussemburgo. Le nostre organizzazioni continueranno a seguire da vicino le pratiche amministrative e gli effetti concreti di queste riforme sui diritti delle persone coinvolte, e non esiteranno a far sentire la propria voce quando il rispetto dei diritti umani lo richiederà.
In occasione della Giornata mondiale dei rifugiati, ribadiamo il nostro impegno per una politica di asilo e migrazione fondata sui diritti umani, la solidarietà, la protezione delle persone vulnerabili e il rispetto degli impegni internazionali del Lussemburgo.
Comunicato stampa (Lussemburgo, 17 giugno 2026)

- Commissione consultiva dei diritti dell’Uomo (CCDH)
- Ombudsman fir Kanner a Jugendlecher (OKaJu)
- UNICEF Luxembourg
- Lëtzebuerger Flüchtlingsrot (LFR)