Renoir, l’amore e il disegno: due mostre per riscoprire un artista oltre i cliché al Musée d’Orsay di Parigi fino al 19 luglio, le mostre Renoir et l’amour e Renoir dessinateur offrono uno sguardo nuovo su Pierre-Auguste Renoir, andando oltre l’immagine del semplice “pittore della felicità”

© Musée d’Orsay / Allison Bellido Espichan
La prima esposizione, Renoir et l’amour. La modernité heureuse (1865-1885), esplora il tema dell’amore non solo come sentimento, ma come vero e proprio principio artistico. Nei dipinti compaiono coppie, amici, conversazioni, pranzi e scene di vita quotidiana che raccontano una modernità luminosa e ottimista. Renoir osserva la società parigina dei boulevard, dei caffè, dei giardini e delle guinguettes (osterie all’aperto, ndr) con uno sguardo pieno di tenerezza, lontano dal cinismo e dalla malinconia che caratterizzano altri artisti del suo tempo. La mostra invita a rileggere capolavori celebri come La Promenade, Le Déjeuner des canotiers e ancora Face au Bal du Moulin de la Galette, le scene danzanti di Montmartre non come semplici immagini piacevoli, ma come una riflessione profonda sulle relazioni umane e sulla possibilità di trovare armonia nella vita moderna.

La Promenade, 1870
© Image courtesy of the J. Paul Getty Museum
Accanto a questa esposizione, Renoir dessinateur rivela un lato meno conosciuto dell’artista. Per la prima volta una grande mostra è interamente dedicata ai suoi disegni, schizzi, pastelli e opere su carta. Il percorso dimostra quanto il disegno fosse centrale nel suo processo creativo, soprattutto dagli anni Ottanta dell’Ottocento, quando Renoir attraversò una fase di crisi e iniziò ad allontanarsi dall’impressionismo per ricercare una maggiore solidità delle forme.
Osservando questi fogli preparatori si scopre un artista rigoroso e instancabile, molto diverso dall’immagine di pittore spontaneo e immediato che spesso gli viene attribuita.
Dietro la leggerezza dei colori emerge infatti uno studio continuo del corpo umano, della linea e dell’equilibrio compositivo. Visitare entrambe le mostre insieme permette di comprendere come, per Renoir, amore e disegno fossero inseparabili: da una parte la capacità di cogliere la bellezza delle relazioni umane, dall’altra il lavoro paziente necessario per trasformarla in arte. Il risultato è il ritratto di un artista sorprendentemente moderno, che continua a parlare di gioia, incontri, relazioni libere e non convenzionali e desiderio di vivere con una forza che va ben oltre ogni stereotipo impressionista.
Tutte le info per la mostra a questo link : https://www.musee-orsay.fr/fr
Amelia Conte (Foto cover: www.sortiraparis.com)