Per la prima volta in Lussemburgo una rilettura contemporanea del mito greco mette al centro il rapporto tra colpa, storia e responsabilità umana: “Stasera ad Elettra il lutto non si addice”, la pièce teatrale tratta dalla tragedia di Eschilo che racconta di Elettra e Oreste, di vendetta all’interno della famiglia, di figli che uccidono la madre, a sua volta colpevole dell’assassinio del padre, Agamennone, eroe omerico della guerra di Troia. Ne parliamo con Pietro Cennamo, regista e coautore (con Antonella Cenci, Matteo Martorana, Anna Ristori). Appuntamento domenica 15 marzo (ore 19) all’Altrimenti

Il mito di Oreste ed Elettra è uno dei racconti fondativi della cultura occidentale. Nella tua regia cosa hai voluto rendere più contemporaneo per il pubblico di oggi?

In effetti Oreste, in particolare l’Oreste di Eschilo, potrebbe essere considerato l’uomo che pur tragicamente colpevole si sottopone al tribunale con la consapevolezza di poter giustificare il proprio crimine e quindi uscire dalla tragedia immanente con il lasciapassare della storia.

Nel mito di Oreste la giustizia nasce dopo un atto terribile: il matricidio. Secondo te questo significa che la civiltà occidentale nasce da una colpa originaria? E il teatro serve proprio a farci guardare in faccia questa contraddizione?

Sì, Oreste è lo specchio che dovrebbe sempre essere di fronte a noi, in particolare quando, spesso, pensiamo che il mondo nella sua interezza debba inchinarsi alla nostra storia e alla nostra filosofia e soprattutto ai nostri interessi.

Nel vostro spettacolo emerge l’idea che la giustizia possa interrompere il ciclo della violenza. Secondo te questo passaggio dal desiderio di vendetta alla nascita del diritto è il vero cuore della tragedia?

No, quello che maggiormente ci ha interessato della tragedia di Oreste è il rapporto con la storia. È la storia la grande protagonista della vicenda umana. Oreste griderà che sempre ci sarà nella storia, chi racconterà di aver soltanto obbedito ad un ordine… per giustificare una tragedia. E sempre ci sarà chi è pronto a credere a questa terribile bugia.

Se dovessi riassumere in una frase cosa può insegnare oggi Oreste al nostro presente, quale sarebbe?

Non amo le frasi ad effetto…il nostro fool, accompagnando Oreste nel suo viaggio ad un certo punto dirà: ho paura, ma per niente al mondo mi perderei un altro giro di giostra….

ho paura, ma per niente al mondo mi perderei un altro giro di giostra….

Forse questa potrebbe essere una frase da ricordare.

Paola Cairo

In occasione dello spettacolo, sarà presentata una mostra di fotografie sul tema della migrazione, realizzate dal fotografo Serafino Fasulo, che ha curato anche la parte video della pièce.

Info e biglietti: Teatro: Stasera ad Elettra il lutto non si addice – Altrimenti

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