Prosegue fino al 30 gennaio all’Istituto italiano di cultura di Colonia “La Stanza di Mnemosine”, progetto espositivo di Alessandra Calò

Per realizzare l’esposizione, l’artista si è ispirata all’archivio DOMiD – che conserva oggetti e testimonianze delle migrazioni in Germania – attraverso il quale ha costruito un percorso poetico e visivo intorno al tema della memoria. Attraverso una call pubblica, l’opera si è arricchita di nuovi oggetti, aneddoti, interviste a esponenti della seconda e terza generazione, dando voce a storie individuali che raccontano un’esperienza collettiva. “La Stanza di Mnemosine”, dal nome della dea greca della memoria, invita il pubblico a riflettere sul valore degli oggetti come custodi di emozioni, identità e vissuti spesso dimenticati. Il progetto restituisce la complessità dell’esperienza migratoria italiana in Germania, andando oltre la figura storica del Gastarbeiter, e propone uno sguardo attuale sul tema dell’integrazione e dell’eredità culturale. Un’opera che intreccia passato e presente, archivio e immaginazione, per non smettere di interrogarsi su cosa significhi oggi ricordare e appartenere. L’allestimento è stato pensato in occasione dei 70 anni dell’accordo italo-tedesco del 1955 per il reclutamento della manodopera italiana nella Repubblica Federale di Germania.

(NoveColonneATG)

Potrebbe interessarti anche questo

Conoscete Lorenzo Da Ponte?

Torna in scena a metà ottobre il gruppo Teatrolingua con un nuovo spettacolo in un teatro davvero eccezionale dedicato a una delle figure più affascinanti e rocambolesche del Settecento europeo: poeta, avventuriero, sacerdote mancato e librettista geniale, la cui vita…

Lo scultore del Lago Maggiore: Paolo Trubetzkoy, tra Italia e Belle Époque

Nato illegittimo sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore nel 1866, Paolo Petrovitch Trubetzkoy crebbe a Villa Ada tra gli artisti della “scapigliatura” lombarda e si formò da autodidatta a Milano. Figlio di un principe russo e di una cantante americana,…

Poésie plus, il festival che porta la letteratura fuori dagli schemi. Ma senza l’italiano

Dal 25 al 27 settembre la Kulturfabrik di Esch-sur-Alzette ospiterà la prima edizione di Poésie plus, nuovo festival lussemburghese interamente dedicato alla letteratura e alla performance. Nonostante la comunità italiana rappresenti una delle componenti storiche e più numerose della popolazione…

Arabesques, il Mediterraneo che non conosce confini

A Montpellier, il Festival Arabesques racconta da vent’anni il mondo arabo emediterraneo attraverso la musica, la danza, il teatro, il cinema e le arti visive.Un viaggio culturale senza frontiere, dove tradizione e contemporaneità siincontrano e il Mediterraneo diventa uno spazio…