Il nuovo film di Riccardo Milani mostra una Sardegna meravigliosa, gli attori sono bravi, ma la pellicola non convince

Il regista ci ha abituato a commedie migliori, ma il fatto che la trama si basi su una storia vera rende il film almeno abbastanza interessante. Divertente sì però, quello sempre. In fondo è questa la cifra di Milani: far ridere, sorridere e riflettere. Siamo nel Sud della Sardegna dove un anziano pastore (interpretato dal bravissimo Giuseppe Ignazio Loi) non cede alle offerte astronomiche di denaro avanzate nel giro di tanti anni da un’importante agenzia immobiliare milanese che vuole acquistare la sua terra per costruirci un resort.

Il tema è quello scottante che vede scontrarsi da sempre chi vuole preservare l’ambiente e un bene dal valore affettivo e chi fare affari. In mezzo il coraggio e i principi di chi considera la terra solo e sempre come ‘’la propria casa’’. Un cast di tutto rispetto, da Virginia Raffaele a Diego Abatantuono, passando dalla sarda ‘’doc’’ Geppi Cucciari e da Diego Baglio, non basta a fare di La vita va così un film che lascia il segno. Sarà forse perché certe situazioni risultano scontate oppure perché la morale a fine pellicola, seppur bella, è narrata in modo troppo esplicito e scivola nel banale. Un piccolo riscatto (leggi ‘’consolazione’’), sta proprio, ironia della sorte, nella sigla di chiusura con i titoli di coda. Quindi: non alzatevi prima dalla poltrona, mi raccomando!

Maria Grazia Galati

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