In programmazione al Festival del cinema dell’Europa centrale ed orientale il documentario diretto da Igor Bezinović che ricostruisce, con tono ironico e incredibilmente leggero, le vicende dell’occupazione della città di Fiume da parte
del poeta-soldato Gabriele D’Annunzio, considerato precursore dell’ideologia fascista, nel tentativo di annetterla al Regno d’Italia

Il film accompagna lo spettatore attraverso i 16 mesi di quella che è oggi conosciuta come Rijeka, alternando momenti informativi a una riflessione più ampia sul peso della memoria storica. I protagonisti sono cittadini comuni di Rijeka che, guidati dal regista, si calano nei panni di D’Annunzio e dei suoi legionari, rivisitando l’occupazione della loro città natale in chiave teatrale e provocatoria.
Bezinović, originario proprio di Rijeka, ha lavorato al progetto per oltre dieci anni. Durante il dibattito successivo alla proiezione, racconta che in Croazia non si studia D’Annunzio né l’occupazione di Fiume, un vuoto che lo ha spinto a esplorare questa pagina dimenticata della storia. Nel farlo, ha scoperto una forte polarizzazione: per molti italiani, D’Annunzio è un poeta innovatore; per molti fiumani croati, è solo un fascista ante litteram.
Il risultato è quasi un esperimento sociologico: un film che mette in scena una ricostruzione storica corale, tra satira e partecipazione popolare, per smascherare l’assurdità del fascismo e riflettere su come la storia possa ancora oggi dividere — o unire — le comunità che la vivono.
Il prossimo appuntamento con Fiume o Morte! è sabato 25 ottobre (ore 20.45) al Cine Utopia.

Monica Bertino

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